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Versamento della cedolare secca con F24

La cedolare secca si versa con il modello F24 negli stessi termini e con le stesse modalità dell'Irpef, in acconto e a saldo. L'acconto è pari al 100% dell'imposta dovuta per l'anno precedente e si paga solo se questa supera 51,65 euro: in unica soluzione entro il 30 novembre se è inferiore a 257,52 euro, altrimenti in due rate (40% entro il 30 giugno o il 30 luglio con lo 0,40% in più, 60% entro il 30 novembre). Il saldo si versa entro il 30 giugno dell'anno successivo, o il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. I codici tributo sono 1840 (prima rata di acconto), 1841 (seconda rata o unica soluzione) e 1842 (saldo).

Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 15 min

Questo contenuto fa parte del percorso: Affittare un immobile· Passaggio 11 di 12· Passaggio successivo: Versamento dell'IMU con F24

Scadenze

30 giugno
Saldo dell'anno precedente e, se l'acconto è dovuto in due rate, prima rata del 40%
30 luglio
Stessi versamenti del 30 giugno, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
30 novembre
Seconda rata di acconto (60%), oppure acconto in unica soluzione se inferiore a 257,52 euro

Documenti da preparare

  • Contratto di locazione registrato con l'opzione per la cedolare secca
  • Importo della cedolare secca dovuta per l'anno precedente e per l'anno appena chiuso
  • Ricevute degli F24 di acconto già versati
  • Accesso all'home banking o ai servizi telematici dell'Agenzia, oppure un intermediario
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • La persona fisica proprietaria o titolare di un diritto reale di godimento che loca l'immobile fuori dall'attività d'impresa o professionale e ha optato per la cedolare secca, alla registrazione del contratto o in un'annualità successiva
  • Chi è al primo anno di opzione non versa, in generale, l'acconto: manca l'imposta sostitutiva dell'anno precedente su cui calcolarlo
  • Chi esercita attività per le quali sono stati approvati gli ISA e dichiara ricavi o compensi non superiori al limite del decreto di approvazione versa l'acconto in due rate uguali del 50%, anche se forfetario o in regime di vantaggio

Esempio concreto

Giulia Conti, locatrice a Bologna in cedolare secca dal 1° luglio 2024

Giulia affitta un appartamento dal 1° luglio 2024 e ha optato per la cedolare secca alla registrazione. Per i sei mesi del 2024 l'imposta sostitutiva, calcolata con il calcolatore cedolare-secca, è di 1.050 euro: nel 2024, primo anno di opzione, non ha versato acconti. Nel 2025 ha versato un acconto pari al 100% di 1.050 euro: 420 euro (40%) a giugno e 630 euro (60%) a novembre. Per il 2025, anno intero, l'imposta è di 2.100 euro. Entro il 30 giugno 2026 Giulia versa con l'F24 il saldo 2025 di 1.050 euro (2.100 meno 1.050) con il codice 1842 e, poiché l'acconto 2026 è di 2.100 euro, cioè più di 257,52 euro, la prima rata del 40%, 840 euro, con il codice 1840. Entro il 30 novembre 2026 versa la seconda rata del 60%, 1.260 euro, con il codice 1841.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Calcolate l'imposta sostitutiva dell'anno con il calcolatore cedolare-secca.
  2. Determinate il saldo: imposta dell'anno meno gli acconti già versati per lo stesso anno.
  3. Determinate l'acconto per l'anno in corso: il 100% dell'imposta dell'anno precedente, dovuto solo se supera 51,65 euro.
  4. Se l'acconto è inferiore a 257,52 euro, versatelo in unica soluzione entro il 30 novembre; altrimenti dividetelo in una prima rata del 40% e una seconda del 60% (50% e 50% se rientrate nei soggetti ISA).
  5. Compilate la sezione Erario dell'F24 con il codice 1842 per il saldo e 1840 per la prima rata di acconto, e versate entro il 30 giugno, o entro il 30 luglio maggiorando dello 0,40%.
  6. Entro il 30 novembre versate la seconda rata o l'acconto in unica soluzione con il codice 1841.

Da sapere

  • Con la cedolare secca, alla registrazione del contratto non si versano l'imposta di registro e l'imposta di bollo: la fiche registrazione-contratto-locazione descrive l'opzione.
  • La cedolare secca è «compensabile» con le regole ordinarie del modello F24.
  • Per il 2026 i soggetti ISA, compresi forfetari e regime di vantaggio, tenuti ai versamenti del 30 giugno possono versare entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, oppure nei trenta giorni successivi con lo 0,80% in più (articolo 6, Dl 89/2026).
  • Le aliquote della cedolare non sono ripetute qui: le porta il calcolatore cedolare-secca, con le sue fonti.
  • Un versamento dimenticato o insufficiente si regolarizza con il ravvedimento operoso: la fiche versamento-ravvedimento-operoso lo descrive.

Errori frequenti

  • Versare l'acconto nel primo anno di opzione, quando manca l'imposta dell'anno precedente su cui calcolarlo.
  • Calcolare l'acconto su una percentuale diversa dal 100% dell'imposta dell'anno precedente.
  • Scambiare i codici tributo: 1840 è la prima rata di acconto, 1841 la seconda rata o l'unica soluzione, 1842 il saldo.
  • Versare l'imposta di registro sul contratto dopo aver scelto la cedolare secca, che la sostituisce.
  • Dividere in due rate un acconto inferiore a 257,52 euro, che va versato in unica soluzione entro il 30 novembre.

Domande frequenti

Quando si paga la cedolare secca?

Negli stessi termini dell'Irpef: il saldo entro il 30 giugno dell'anno successivo (o il 30 luglio con lo 0,40% in più), l'acconto in una o due rate entro il 30 giugno e il 30 novembre.

Quanto è l'acconto della cedolare secca?

Il 100% dell'imposta dovuta per l'anno precedente, se questa supera 51,65 euro. Sotto 257,52 euro si versa in unica soluzione entro il 30 novembre; sopra, in due rate del 40% e del 60%.

Quali codici tributo si usano?

1840 per la prima rata di acconto, 1841 per la seconda rata o l'acconto in unica soluzione, 1842 per il saldo.

Si paga l'acconto il primo anno?

In generale no: nel primo anno di esercizio dell'opzione manca l'imposta sostitutiva dell'anno precedente, che è la base dell'acconto.

Si può compensare la cedolare secca con un credito?

Sì, la cedolare secca è compensabile con le regole ordinarie nel modello F24.

Per approfondire

Fonti ufficiali

Leggi in inglese

Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.