Registrazione del contratto di locazione (modello RLI)
Tutti i contratti di locazione e di affitto di beni immobili vanno registrati all'Agenzia delle Entrate, dal conduttore o dal locatore, qualunque sia il canone, entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza se anteriore. La registrazione si fa online con l'applicazione RLI, in ufficio con il modello RLI oppure tramite un intermediario; l'imposta di registro e l'imposta di bollo si pagano con addebito in conto o con l'F24 Elementi identificativi, e non sono dovute se il locatore opta per la cedolare secca.
Aggiornato per il 2025 — verificato il 24 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 30 min
Questo contenuto fa parte del percorso: Affittare un immobile· Passaggio 8 di 12· Passaggio successivo: Adempimenti successivi del contratto di locazione: annualità, proroga, cessione, risoluzione
Scadenze
- Entro 30 giorni dalla stipula
- O dalla decorrenza del contratto, se anteriore: registrazione e versamento dell'imposta di registro
- Non oltre la data di stipula
- Data di emissione dei contrassegni telematici per l'imposta di bollo, in caso di registrazione in ufficio
Documenti da preparare
- Il contratto firmato, in almeno 2 originali (o 1 originale e 1 copia) se si registra in ufficio
- Codici fiscali del locatore e del conduttore
- Canone annuo pattuito, data di stipula e data di decorrenza
- Attestato di prestazione energetica (APE) da allegare al contratto, salvo per le singole unità immobiliari
- Credenziali SPID, CIE o CNS per la registrazione online, oppure il modello RLI compilato, i contrassegni per l'imposta di bollo e la ricevuta F24 per l'ufficio
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- Il locatore (proprietario) o il conduttore di qualunque contratto di locazione o affitto di beni immobili, compresi i fondi rustici e i contratti stipulati da soggetti passivi Iva
- Non c'è obbligo di registrazione per le locazioni a uso abitativo che non superano 30 giorni complessivi nell'anno tra le stesse parti
- Gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili sono obbligati alla registrazione telematica; per gli altri è facoltativa
Esempio concreto
Anna Bruno affitta un bilocale a Genova
Anna, proprietaria di due soli appartamenti, firma il 5 ottobre 2026 con Davide un contratto di locazione abitativa a canone libero di 800 euro al mese, 9.600 euro l'anno, senza optare per la cedolare secca. Ha lo SPID: registra il contratto online con la procedura web RLI entro il 4 novembre 2026, e le imposte di registro e di bollo le vengono addebitate sul conto corrente. L'importo dell'imposta di registro è quello restituito dal calcolatore imposta-registro-locazioni per un canone annuo di 9.600 euro. Se avesse scelto la cedolare secca non avrebbe versato né l'imposta di registro né quella di bollo.
Come compilarlo, passo dopo passo
- Verificate l'obbligo: ogni locazione o affitto di immobile va registrato, salvo le locazioni abitative di non più di 30 giorni complessivi nell'anno tra le stesse parti.
- Inserite nel contratto la clausola con cui il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sull'attestazione della prestazione energetica (APE), e allegatene copia salvo per la locazione di singole unità immobiliari.
- Decidete se optare per la cedolare secca, che sostituisce l'Irpef, le addizionali e le imposte di registro e di bollo sul contratto: si tratta delle locazioni abitative tra privati.
- Online: accedete con SPID, CIE o CNS e usate l'applicazione RLI (software o procedura web); le imposte sono addebitate sul conto corrente bancario o postale.
- In ufficio: prenotate un appuntamento e portate almeno 2 originali del contratto (o 1 originale e 1 copia), il modello RLI compilato, il modello RR se i contratti sono più di uno, i contrassegni per l'imposta di bollo e la ricevuta dell'F24 Elementi identificativi dell'imposta di registro, oppure il modello di richiesta di addebito su conto corrente.
- Registrate e pagate entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore.
Il modello, riga per riga
- F24 Elementi identificativi — Sezione contribuente
- Codice fiscale e dati della parte che versa; poi il codice fiscale di una delle controparti con il codice identificativo « 63 » (controparte).
- F24 Elementi identificativi — Codice ufficio, codice atto, elementi identificativi
- Da non compilare per la prima registrazione.
- F24 Elementi identificativi — Tipo
- La lettera « F » (registro).
- F24 Elementi identificativi — Codice tributo
- 1500 per l'imposta di registro della prima registrazione; 1507 per le sanzioni e 1508 per gli interessi da ravvedimento in caso di prima registrazione tardiva.
- F24 Elementi identificativi — Anno di riferimento
- L'anno di stipula del contratto o di decorrenza, se anteriore, nel formato AAAA.
Da sapere
- Gli importi dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo non sono ripetuti qui: li calcola il calcolatore imposta-registro-locazioni, con le sue fonti.
- La registrazione in ufficio può essere richiesta a qualsiasi ufficio dell'Agenzia, non necessariamente a quello del proprio domicilio fiscale.
- Con la cedolare secca non si versa l'imposta di registro, ma l'imposta sostitutiva, in acconto e saldo, negli stessi termini dell'Irpef: il calcolatore cedolare-secca ne porta le aliquote.
- I titolari di partita Iva presentano l'F24 Elementi identificativi solo in via telematica; chi non ha partita Iva può presentarlo anche in banca o alla posta.
- Se la registrazione in ufficio non è contestuale, l'ufficio rilascia una ricevuta e comunica quando sarà disponibile la copia registrata.
Errori frequenti
- Credere che un canone basso esoneri dalla registrazione: l'obbligo vale qualunque sia l'ammontare del canone pattuito.
- Contare i 30 giorni dalla decorrenza quando la stipula è anteriore, o viceversa: vale la data anteriore.
- Acquistare i contrassegni per l'imposta di bollo dopo la data di stipula.
- Versare l'imposta di registro dopo aver optato per la cedolare secca, che la sostituisce.
- Presentarsi in ufficio quando si possiedono almeno 10 immobili: la registrazione telematica è obbligatoria.
Domande frequenti
Entro quando va registrato un contratto di affitto?
Entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore.
Chi deve registrare il contratto?
Il conduttore o il locatore: la registrazione può essere effettuata dall'uno o dall'altro, direttamente o tramite un intermediario abilitato o un delegato.
Quali contratti non vanno registrati?
Le locazioni a uso abitativo che non superano 30 giorni complessivi nell'anno tra le stesse parti.
Con quale codice tributo si paga l'imposta di registro della prima registrazione?
Con il codice 1500 nell'F24 Elementi identificativi, tipo « F ». In caso di ravvedimento per registrazione tardiva, 1507 per le sanzioni e 1508 per gli interessi.
Con la cedolare secca si paga l'imposta di registro?
No: la cedolare secca sostituisce l'Irpef, le addizionali e le imposte di registro e di bollo sul contratto. Si versa invece l'imposta sostitutiva negli stessi termini dell'Irpef.
Per approfondire
Calcola gli importi collegati
Capire questo modello: il corso collegato
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Registrazione contratti di locazione fabbricati e affitto terreni — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Modello RLI: che cos'è (aggiornamento del 20 ottobre 2025) — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Modello RLI: registrazione telematica — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Modello RLI: registrazione in ufficio — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Modello RLI: come si paga — 24 settembre 2026
Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.