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Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (LIPE)

I soggetti passivi Iva comunicano ogni trimestre all'Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi delle loro liquidazioni periodiche con il modello « Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva » (LIPE), esclusivamente per via telematica, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre. Fa eccezione il secondo trimestre, da comunicare entro il 30 settembre; il quarto può essere comunicato con la dichiarazione annuale Iva, presentata in tal caso entro febbraio.

Aggiornato per il 2026 — verificato il 24 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 30 min

Questo contenuto fa parte del percorso: Gestire l'IVA di una piccola impresa· Passaggio 9 di 11· Passaggio successivo: Dichiarazione annuale Iva (modello Iva e Iva base)

Scadenze

31 maggio
Primo trimestre (ultimo giorno del secondo mese successivo); se cade di sabato o in un giorno festivo, primo giorno feriale successivo
30 settembre
Secondo trimestre
30 novembre
Terzo trimestre
Fine febbraio dell'anno successivo
Quarto trimestre, oppure in alternativa con la dichiarazione annuale Iva presentata entro febbraio

Documenti da preparare

  • Registri Iva delle fatture emesse o dei corrispettivi e degli acquisti del trimestre
  • Risultato delle liquidazioni del periodo (debito o credito) e credito riportato dal periodo precedente
  • Eventuale credito Iva dell'anno precedente che si intende usare in detrazione
  • Software di compilazione e di controllo dell'Agenzia, o un software di mercato conforme alle specifiche tecniche
  • Un mezzo di firma (firma qualificata, firma dell'Agenzia o sigillo di Fatture e Corrispettivi) e l'accesso ai servizi telematici, oppure un intermediario abilitato
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • Tutti i soggetti passivi Iva che effettuano liquidazioni periodiche, mensili o trimestrali: chi liquida ogni mese comunica comunque ogni trimestre, con un modulo per ciascun mese
  • Sono esonerati i soggetti non obbligati alla dichiarazione annuale Iva o alle liquidazioni periodiche, purché le condizioni di esonero non vengano meno nel corso dell'anno
  • Chi nel trimestre non ha dati da indicare nel quadro VP non deve inviare la Comunicazione, salvo che debba dare evidenza del riporto di un credito del periodo precedente

Esempio concreto

Giulia Marino, grafica a Bologna, contribuente trimestrale

Per il terzo trimestre 2026 Giulia ha un'Iva esigibile di 3.300 euro sulle fatture emesse e un'Iva detratta di 900 euro sugli acquisti; il secondo trimestre si era chiuso con un credito di 400 euro. Nel rigo VP8 indica l'intero credito di 400 euro, non solo la quota che le serve: il saldo è un debito di 2.000 euro, che espone nella colonna 1 del rigo VP14. Il versamento (con la maggiorazione dell'1% dei trimestrali, 20 euro, per 2.020 euro entro il 16 novembre) non compare nel quadro VP. Prepara il file xml con il software di compilazione dell'Agenzia, lo firma e lo trasmette dall'interfaccia Fatture e Corrispettivi entro lunedì 30 novembre 2026.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Verificate di essere tenuti all'invio: siete esonerati se non dovete presentare la dichiarazione annuale Iva né effettuare liquidazioni periodiche, oppure se nel trimestre non avete dati da indicare e nessun credito da riportare.
  2. Riprendete dai registri Iva, per ogni mese o per il trimestre, l'imponibile delle operazioni attive e passive, l'Iva esigibile, l'Iva detratta e il credito o debito riportato dal periodo precedente.
  3. Preparate il file xml conforme alle specifiche tecniche, con i dati identificativi del contribuente, i dati delle liquidazioni del trimestre ed eventualmente quelli del dichiarante, usando il software di compilazione dell'Agenzia o un software di mercato.
  4. Controllate il file con il software di controllo, disponibile anche nell'interfaccia web Fatture e Corrispettivi.
  5. Firmate il file con un certificato di firma qualificata, con la firma elettronica dell'Agenzia (Desktop Telematico o Entratel Multifile) oppure con la funzione di sigillo di Fatture e Corrispettivi.
  6. Trasmettetelo entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre, direttamente o tramite un intermediario abilitato, da Fatture e Corrispettivi o da un canale già accreditato con il Sistema di interscambio.
  7. Se scoprite un errore, inviate una nuova Comunicazione: è accolta anche dopo la scadenza e sostituisce quella precedente.

Il modello, riga per riga

Rigo VP2
Imponibile delle operazioni attive. Chi acquista con inversione contabile (acquisti intracomunitari, art. 17 commi 5 e 6 del Dpr 633/1972) non vi include questi acquisti; le fatture con Iva a esigibilità differita vi entrano nel periodo di effettuazione dell'operazione; le fatture in split payment vi entrano senza che la relativa imposta figuri nel rigo VP4.
Rigo VP3
Imponibile delle operazioni passive, compresi gli acquisti per i quali siete debitori dell'imposta come cessionari o committenti.
Righi VP4 e VP5
Iva esigibile e Iva detratta del periodo. L'Iva a esigibilità differita va nel VP4 del periodo in cui diventa esigibile; per gli acquisti in inversione contabile l'imposta va nel VP4 e, se detraibile, anche nel VP5.
Rigo VP8
Intero credito del periodo precedente (al netto della quota chiesta a rimborso o in compensazione con il modello IVA TR), non solo la parte utilizzata.
Rigo VP9
Credito dell'anno precedente che si decide di usare nella liquidazione; non va mai indicato quello già usato in compensazione con l'F24. Per estrometterlo dalla contabilità Iva si indica l'importo preceduto dal segno meno.
Rigo VP14
Risultato della liquidazione: colonna 1 per il debito, anche quello non versato perché non superiore a 100 euro; colonna 2 per il credito, che si riporta nel VP8 del periodo successivo.

Da sapere

  • Nel quadro VP non si indicano i versamenti, nemmeno quelli tardivi con ravvedimento operoso: l'unica eccezione è il rigo VP10 per l'Iva sulla prima cessione interna di autoveicoli versata con l'F24 Elementi identificativi.
  • La Comunicazione è un adempimento distinto dal versamento: il pagamento dell'Iva periodica segue le proprie scadenze con l'F24.
  • Le fatture che gli autotrasportatori registrano nel trimestre successivo vanno nella Comunicazione del trimestre di registrazione.
  • Più file possono essere raccolti in una cartella compressa zip; in tal caso basta firmare la cartella.
  • La trasmissione può avvenire anche da un canale specificamente accreditato per le comunicazioni Iva e i dati fattura.

Errori frequenti

  • Riportare nel VP8 solo la quota di credito usata in detrazione invece dell'intero credito del periodo precedente.
  • Ripetere nel VP9 di febbraio il credito dell'anno precedente già indicato a gennaio: la quota non usata va nel VP8 del mese successivo.
  • Indicare nel quadro VP i versamenti effettuati, anche tardivi.
  • Omettere l'Iva a debito non superiore a 100 euro nella colonna 1 del VP14 perché non è stata versata.
  • Credere di dover inviare una Comunicazione vuota: senza dati e senza credito da riportare non c'è obbligo.

Domande frequenti

Entro quando si invia la LIPE?

Entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre; il secondo trimestre entro il 30 settembre. Il quarto può essere comunicato con la dichiarazione annuale Iva, da presentare allora entro febbraio. Una scadenza di sabato o festiva slitta al primo giorno feriale successivo.

Chi liquida l'Iva ogni mese deve inviarla ogni mese?

No. La Comunicazione è trimestrale anche per i contribuenti mensili, che vi compilano un modulo per ciascun mese; i mesi senza dati e senza credito da riportare possono essere omessi.

Devo inviarla se nel trimestre non ho fatto operazioni?

No, se non ci sono dati da indicare nel quadro VP. Sì, se dovete dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal periodo precedente.

Come si corregge una Comunicazione già inviata?

Inviandone una nuova, anche dopo la scadenza ordinaria: la Comunicazione successiva sostituisce quelle precedenti.

Il file va firmato?

Sì, con un certificato di firma qualificata, con la firma elettronica basata sui certificati dell'Agenzia o con la funzione di sigillo dell'interfaccia Fatture e Corrispettivi.

Per approfondire

Fonti ufficiali

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Questo argomento in altri paesi

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