Versamento delle ritenute sul lavoro autonomo con F24
Chi, come sostituto d'imposta, paga compensi di lavoro autonomo opera all'atto del pagamento una ritenuta del 20% a titolo d'acconto dell'Irpef (30% a titolo d'imposta se il percettore non è residente) e la versa con il modello F24 entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento, con il codice tributo 1040. I sostituti titolari di partita Iva devono versare esclusivamente in via telematica.
Aggiornato per il 2026 — verificato il 24 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 15 min
Scadenze
- 16 del mese successivo a quello del pagamento
- Versamento con F24, codice tributo 1040; se cade di sabato o in un giorno festivo, primo giorno lavorativo successivo
Documenti da preparare
- Fattura o parcella del professionista, con l'indicazione di rimborsi spese e contributi addebitati
- Data effettiva del pagamento del compenso
- Residenza fiscale del percettore
- Accesso ai servizi telematici dell'Agenzia o all'home banking, se siete titolari di partita Iva
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- I datori di lavoro sostituti d'imposta che corrispondono compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale e anche sotto forma di partecipazione agli utili, ad artisti e professionisti
- Chi paga compensi per l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere, utili da associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, utili ai promotori e soci fondatori di Spa, Sapa e Srl, redditi da cessione di diritti d'autore
- Chi paga compensi a non residenti per prestazioni svolte in Italia: ritenuta a titolo d'imposta del 30%, ma del 20% a titolo d'acconto se i compensi vanno a una stabile organizzazione in Italia
- Esclusi i compensi inferiori a 25,82 euro per lavoro autonomo occasionale corrisposti da enti pubblici e privati che non hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale (salvo acconti su prestazioni di importo complessivo superiore)
Esempio concreto
Studio Galli srl paga la parcella di un architetto
Il 10 marzo 2026 Studio Galli srl paga la fattura di Andrea Conti, architetto residente in Italia: compenso di 2.000 euro, rimborso a piè di lista di 150 euro di spese di viaggio documentate e contributo alla cassa professionale addebitato in rivalsa per 80 euro. Il rimborso spese rientra nella base imponibile della ritenuta, il contributo alla cassa no: la base è di 2.150 euro e la ritenuta del 20% a titolo d'acconto vale 430 euro, trattenuti al momento del pagamento. Studio Galli, titolare di partita Iva, versa i 430 euro con l'F24 telematico entro il 16 aprile 2026, codice tributo 1040, e ne rilascerà la certificazione ad Andrea Conti.
Come compilarlo, passo dopo passo
- Verificate che il compenso rientri tra i redditi soggetti a ritenuta e che il percettore non vi sia sottratto (per esempio un professionista forfettario, che lo indica in fattura).
- Determinate la base imponibile: compenso professionale più rimborsi a piè di lista e spese documentate anticipate dal professionista; escludete il contributo alla cassa professionale addebitato in rivalsa e i rimborsi di spese anticipate in nome e per conto del cliente.
- Applicate l'aliquota: 20% a titolo d'acconto per i residenti, 30% a titolo d'imposta per i non residenti; per i diritti d'autore la base è ridotta al 75% o al 60% se l'autore ha meno di 35 anni.
- Trattenete la ritenuta all'atto del pagamento e pagate al professionista il netto.
- Compilate l'F24 nella sezione Erario con il codice tributo 1040 e versatelo entro il 16 del mese successivo al pagamento, in via telematica se siete titolari di partita Iva.
- Rilasciate al percettore la certificazione delle ritenute operate, con l'ammontare complessivo corrisposto e le ritenute trattenute.
Da sapere
- Conta la data del pagamento, non quella della fattura: la ritenuta si opera all'atto del pagamento e si versa entro il 16 del mese successivo a quel pagamento.
- Per chi è iscritto alla gestione separata Inps, il contributo del 4% addebitato al cliente è invece soggetto a ritenuta: non va confuso con il contributo alle casse degli ordini professionali, che ne è escluso.
- Per i compensi da cessione di diritti d'autore e da opere dell'ingegno il reddito imponibile è ridotto del 25% a titolo di deduzione forfetaria delle spese, del 40% se il percettore ha meno di 35 anni.
- Il professionista in regime forfettario non è soggetto alla ritenuta d'acconto e deve indicarlo in fattura con un'apposita causale.
- La certificazione deve attestare l'ammontare complessivo delle somme corrisposte, le ritenute operate, le detrazioni effettuate e i contributi previdenziali e assistenziali.
Errori frequenti
- Calcolare la ritenuta sul solo compenso dimenticando i rimborsi a piè di lista, che rientrano nella base imponibile.
- Includere nella base il contributo alla cassa professionale addebitato in rivalsa, che non vi concorre.
- Operare la ritenuta su un professionista forfettario la cui fattura indica che l'operazione non è soggetta a ritenuta.
- Versare con riferimento alla data della fattura anziché a quella del pagamento.
- Trattenere il 20% a un non residente per una prestazione svolta in Italia: la ritenuta è del 30% ed è definitiva.
Domande frequenti
Qual è la ritenuta d'acconto sul lavoro autonomo?
Il 20% a titolo d'acconto dell'Irpef per i percettori residenti. Per i non residenti che prestano in Italia è del 30% a titolo d'imposta, del 20% a titolo d'acconto se i compensi vanno a una loro stabile organizzazione in Italia.
Entro quando si versa la ritenuta?
Entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso; se il termine cade di sabato o in un giorno festivo, il primo giorno lavorativo successivo.
Con quale codice tributo?
Con il codice tributo 1040 nel modello F24, che i sostituti titolari di partita Iva devono presentare esclusivamente in via telematica.
I rimborsi spese sono soggetti a ritenuta?
I rimborsi a piè di lista per viaggio, vitto e alloggio e le spese documentate anticipate dal professionista sì. Non lo sono le somme anticipate in nome e per conto del cliente, purché non inerenti alla produzione del reddito e documentate analiticamente.
Devo certificare la ritenuta al professionista?
Sì: chi ha effettuato le ritenute deve certificarle, attestando l'ammontare complessivo corrisposto e le ritenute operate.
Per approfondire
Capire questo modello: il corso collegato
Modelli collegati
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- Modello 770/2026: la dichiarazione dei sostituti d'imposta
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Versamento delle ritenute su reddito di lavoro autonomo: che cos'è — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Ritenute sul lavoro autonomo: redditi soggetti a ritenuta — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Ritenute sul lavoro autonomo: importi su cui si applica la ritenuta — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Ritenute sul lavoro autonomo: aliquote — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Ritenute sul lavoro autonomo: come e quando si versa — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Ritenute sul lavoro autonomo: certificazione delle ritenute — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Fattura elettronica per i forfettari — 24 settembre 2026
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