Istanza di rimborso delle imposte versate in eccesso (Irpef, Ires, registro)
Chi ha versato imposte in misura maggiore del dovuto ha diritto al rimborso: se non lo ha già chiesto in dichiarazione, presenta un'istanza di rimborso in carta semplice, salvo che sia previsto un modello apposito, indicando l'importo, i motivi e i documenti che provano il diritto. Per le imposte sui redditi il termine è di 48 mesi dal versamento, per le imposte indirette diverse dall'Iva di 36 mesi, e in via residuale di 24 mesi. L'istanza si invia per PEC, e-mail, posta, servizi telematici o allo sportello; dopo 90 giorni di silenzio si può ricorrere.
Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 45 min
Scadenze
- 48 mesi dal versamento
- Imposte sui redditi: da ogni singolo versamento se il presupposto mancava già al pagamento (acconti, saldo rateizzato, ritenute mensili), dal versamento del saldo se il presupposto si realizza in quel momento
- 36 mesi
- Imposte indirette diverse dall'Iva: dal versamento o, se posteriore, dal giorno in cui è sorto il diritto alla restituzione
- 24 mesi
- Ipotesi residuale per tutte le imposte, in mancanza di disposizioni specifiche: dal pagamento o dal giorno in cui si è verificato il presupposto della restituzione
- 31 dicembre del quinto anno successivo
- In alternativa all'istanza, dichiarazione integrativa a favore rispetto all'anno di presentazione della dichiarazione da correggere
- 90 giorni dopo la presentazione
- Se l'Agenzia non risponde (silenzio rifiuto) si può presentare ricorso
Documenti da preparare
- Le quietanze dei versamenti di cui chiedete il rimborso (F24, F23 o altro)
- L'importo richiesto e l'esposizione dei motivi del diritto al rimborso
- I documenti che provano la fondatezza della richiesta, se non già in possesso della pubblica amministrazione
- Una copia del documento di identità in corso di validità (del delegante e del delegato, in caso di delega)
- Le coordinate IBAN del conto su cui ricevere il rimborso, se non già comunicate all'Agenzia
- Un recapito telefonico o un indirizzo e-mail o PEC
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- Chi ha versato imposte sui redditi (Irpef, Ires) in misura superiore al dovuto, con versamenti diretti o tramite ritenute del sostituto d'imposta o dello Stato e di altre pubbliche amministrazioni, e non ha chiesto il rimborso in dichiarazione
- Chi ha versato in eccesso o senza titolo l'imposta di registro o altre imposte indirette diverse dall'Iva, per esempio sulle successioni e donazioni
- Non il credito Iva: il rimborso del credito annuale e di quello trimestrale seguono procedure proprie, con la dichiarazione annuale Iva e il modello Iva TR
- Anche un intermediario abilitato ai servizi telematici, per conto del contribuente
Esempio concreto
Sara Conti, grafica a Bologna, paga due volte lo stesso F24
Il 30 giugno 2026 Sara versa con l'F24 il saldo Irpef e il primo acconto, 2.400 euro, e per errore la banca addebita due volte lo stesso modello. Il secondo versamento di 2.400 euro non era dovuto fin dall'origine: Sara ha 48 mesi da quella data, cioè fino al 30 giugno 2030, per chiederne il rimborso. Scrive un'istanza in carta semplice all'ufficio dell'Agenzia competente per il domicilio fiscale che aveva quando presentava la dichiarazione, indica l'importo di 2.400 euro, spiega il doppio addebito, allega le due quietanze e l'estratto conto, la firma e la invia con il servizio « Consegna documenti e istanze », ottenendo la ricevuta di protocollazione. Avendo già comunicato l'IBAN all'Agenzia, riceverà il rimborso con bonifico.
Come compilarlo, passo dopo passo
- Verificate che il rimborso non sia già stato chiesto nella dichiarazione dei redditi e che non si tratti di Iva, che ha procedure proprie.
- Calcolate il termine: 48 mesi per le imposte sui redditi, 36 per le indirette diverse dall'Iva, 24 in via residuale, a partire dal versamento o dal giorno in cui è sorto il diritto.
- Individuate l'ufficio: per le imposte sui redditi quello del domicilio fiscale al momento della dichiarazione da cui nasce il rimborso; per registro e altre indirette quello in cui è stato registrato l'atto o la successione, o in mancanza quello del domicilio fiscale.
- Redigete l'istanza in carta semplice, se non è previsto un modello: importo richiesto, motivi del diritto al rimborso, documenti che lo provano, recapiti telefonici o e-mail/PEC.
- Firmate l'istanza e allegate la copia del documento di identità (del delegante e del delegato, se c'è una delega).
- Inviatela per PEC, e-mail, posta ordinaria o con il servizio web « Consegna documenti e istanze » (Servizi - Istanze - Istanze e Certificati), oppure consegnatela allo sportello, e conservate la ricevuta.
- Comunicate all'Agenzia il vostro IBAN, se non lo avete già fatto, e se dopo 90 giorni non arriva risposta valutate il ricorso contro il silenzio rifiuto.
Da sapere
- Un'istanza inviata a un ufficio non competente non è persa: l'ufficio che la riceve la trasmette alla struttura competente.
- I rimborsi riconosciuti sono pagati prima di tutto con bonifico sul conto bancario o postale di cui avete comunicato l'IBAN, che vale per tutti i rimborsi successivi.
- Senza IBAN comunicato, le persone fisiche ricevono un assegno vidimato di Poste Italiane, da versare sul conto o incassare in contanti in un ufficio postale entro il termine di validità stampato sul titolo.
- Contro il provvedimento di diniego si presenta ricorso; lo stesso vale per il silenzio rifiuto, trascorsi 90 giorni dalla presentazione dell'istanza.
- Lo stato dei rimborsi si può seguire nel cassetto fiscale, dall'area riservata.
- I termini descritti sono quelli indicati dalla scheda dell'Agenzia in vigore nel 2026.
Errori frequenti
- Usare questa istanza per il credito Iva: il rimborso Iva passa per la dichiarazione annuale o per il modello Iva TR.
- Contare i 48 mesi dal saldo quando il presupposto mancava già al momento degli acconti: in quel caso il termine decorre da ogni singolo versamento.
- Dimenticare i documenti che provano il diritto al rimborso o la copia del documento di identità.
- Non firmare l'istanza: le richieste devono essere debitamente sottoscritte.
- Attendere senza fine una risposta: dopo 90 giorni il silenzio vale rifiuto e si può ricorrere.
Domande frequenti
Entro quando posso chiedere il rimborso dell'Irpef pagata in più?
Entro 48 mesi dal versamento. Se il versamento non era dovuto già al momento del pagamento, il termine decorre da ogni singolo versamento; se il presupposto si realizza al saldo, dalla data del saldo.
Esiste un modello obbligatorio per l'istanza di rimborso?
No, salvo i casi in cui è previsto un modello apposito: l'istanza si presenta in carta semplice con importo, motivi e documenti. L'Agenzia mette a disposizione un fac-simile per le imposte dirette.
A quale ufficio va presentata?
Per le imposte sui redditi all'ufficio competente per il domicilio fiscale al momento della dichiarazione da cui nasce il rimborso; per il registro e le altre indirette all'ufficio dove è stato registrato l'atto o la successione, o in mancanza a quello del domicilio fiscale.
Cosa succede se l'Agenzia non risponde?
Trascorsi 90 giorni dalla presentazione si forma il silenzio rifiuto, contro il quale si può presentare ricorso, come contro un diniego espresso.
Per approfondire
Modelli collegati
- Chiedere l'annullamento di un atto in autotutela
- Versamento dell'Irpef con F24: saldo e acconti
- Rimborso del credito Iva annuale nella dichiarazione Iva
- Modello IVA TR: rimborso o compensazione del credito Iva trimestrale
- Chiedere il certificato di residenza fiscale all'Agenzia delle Entrate
- Correggere una dichiarazione dei redditi: la dichiarazione integrativa
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Richiesta di rimborso generico: che cos'è (aggiornamento del 21 aprile 2026) — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Rimborsi su istanza — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Come sono pagati i rimborsi — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Cassetto fiscale — 25 settembre 2026
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