Chiedere il certificato di residenza fiscale all'Agenzia delle Entrate
Il certificato di residenza fiscale (attestato di residenza fiscale) si chiede all'Agenzia delle Entrate per avvalersi dei benefici delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sul reddito e della normativa unionale. Si compila l'apposito modello di richiesta e lo si presenta a qualsiasi Ufficio territoriale: con il servizio « Consegna documenti e istanze » dell'area riservata, di persona, per raccomandata con avviso di ricevimento o via PEC. Istanza e attestazione non sono soggette all'imposta di bollo, e per più redditi prodotti nello stesso Stato estero si ottiene un unico certificato.
Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 20 min
Documenti da preparare
- Il modello di richiesta dell'attestato di residenza fiscale, compilato e sottoscritto
- L'indicazione dello Stato estero e dei redditi per i quali si chiedono i benefici della convenzione
- La copia di un documento d'identità di chi firma, se il modello è firmato a mano o inviato per raccomandata
- La delega formale, se la richiesta è presentata da un'altra persona
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- Le persone fisiche residenti in Italia che devono far valere una convenzione contro le doppie imposizioni in un altro Stato
- I soggetti residenti diversi dalle persone fisiche: società di capitali, enti commerciali e non commerciali, organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi pensione
- Nelle società di persone e negli altri soggetti fiscalmente trasparenti, solo i soci o beneficiari residenti in Italia, non la società
- I grandi contribuenti, che inoltrano la richiesta esclusivamente alla Direzione regionale territorialmente competente
Esempio concreto
Marco Gallo, consulente informatico a Torino, riceve compensi da un cliente estero
Marco fattura 12.000 euro di consulenze a un cliente con sede in un altro Stato, che per applicare la convenzione contro le doppie imposizioni gli chiede un certificato di residenza fiscale italiana. Marco compila il modello di richiesta indicando quello Stato e il reddito interessato, lo firma digitalmente e lo carica con la funzione « Upload Documenti » del servizio « Consegna documenti e istanze » della sua area riservata, scegliendo come destinatario una Direzione Provinciale. Non paga alcuna imposta di bollo. Se nello stesso Stato avesse anche un reddito di altro tipo, lo indicherebbe nella stessa richiesta: l'Agenzia rilascia un unico certificato.
Come compilarlo, passo dopo passo
- Verificate di poter chiedere il certificato: residenti in Italia, persone fisiche o soggetti diversi; per una società di persone lo chiedono i soci residenti.
- Scaricate dalla pagina « Modello e istruzioni » dell'Agenzia il modello di richiesta dell'attestato di residenza fiscale e compilatelo, indicando lo Stato estero e i redditi interessati.
- Firmatelo digitalmente, oppure con firma autografa allegando la fotocopia del documento d'identità di chi firma.
- Presentatelo a un qualsiasi Ufficio territoriale: con « Upload Documenti » nell'area riservata indicando una Direzione Provinciale, di persona, per raccomandata con avviso di ricevimento, oppure via PEC a una Direzione Provinciale con oggetto « Attestato di residenza fiscale ».
- Se la richiesta è presentata da un'altra persona, consegnate la delega formale insieme alla richiesta.
- Conservate la ricevuta rilasciata dall'ufficio o la prova dell'invio e trasmettete il certificato ottenuto al soggetto estero che lo richiede.
Da sapere
- Un unico certificato può coprire più tipi di reddito prodotti nello stesso Stato estero.
- L'istanza e l'attestazione non sono soggette all'imposta di bollo.
- L'indirizzo PEC da usare è quello di una qualsiasi Direzione Provinciale, pubblicato nell'elenco degli indirizzi PEC degli uffici dell'Agenzia.
- Con la consegna diretta allo sportello l'ufficio rilascia subito la ricevuta.
- Il modello e le sue istruzioni sono pubblicati dall'Agenzia sulla pagina « Modello e istruzioni » della sezione dedicata.
Errori frequenti
- Far chiedere il certificato da una società di persone: nei soggetti fiscalmente trasparenti lo chiedono solo i soci o beneficiari residenti.
- Inviare via PEC un modello firmato a mano senza la fotocopia del documento d'identità di chi firma.
- Omettere l'oggetto « Attestato di residenza fiscale » nel messaggio PEC.
- Presentare più richieste per redditi diversi prodotti nello stesso Stato, quando ne basta una.
- Per un grande contribuente, inviare la richiesta a una Direzione Provinciale anziché alla Direzione regionale competente.
Domande frequenti
A che cosa serve il certificato di residenza fiscale?
A far valere, nei confronti di un altro Stato, i benefici delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sul reddito e della normativa unionale.
Quanto costa?
Nulla in bollo: l'istanza e l'attestazione non sono soggette all'imposta di bollo.
A quale ufficio si presenta la richiesta?
A qualsiasi Ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate; online e via PEC la si indirizza a una qualsiasi Direzione Provinciale. I grandi contribuenti la inoltrano solo alla Direzione regionale competente.
Una Snc o una Sas può chiedere il certificato?
No: per le società di persone e gli altri soggetti fiscalmente trasparenti il certificato può essere chiesto solo dai soci o beneficiari residenti in Italia.
Serve un certificato per ogni reddito?
No: se i redditi sono prodotti nello stesso Stato estero, l'attestazione può essere chiesta per più tipi di reddito e viene emesso un unico certificato.
Per approfondire
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Attestato di residenza fiscale: che cos'è (ultimo aggiornamento 21 settembre 2026) — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Attestato di residenza fiscale: come ottenere l'attestazione — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Attestato di residenza fiscale: costo — 25 settembre 2026
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