Versamento e rateizzazione del saldo IVA annuale
Il saldo IVA annuale si versa entro il 16 marzo, in un'unica soluzione o in rate mensili di pari importo con scadenza il 16 di ogni mese; l'ultima rata non può andare oltre il 16 dicembre. Ogni rata dopo la prima è aumentata dello 0,33% per ogni mese (0,33% la seconda, 0,66% la terza…). Chi differisce il versamento alla scadenza delle imposte sui redditi paga prima una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dopo il 16 marzo.
Regole 2026 — verificate il 24 settembre 2026Gratis, senza account
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Fonti e ipotesi
- Agenzia delle Entrate — fiche « Iva – versamento annuale — Come e quando si versa » — anno 2026, verificato il 24 settembre 2026
Estratto dalla fonte : « L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale va versata entro il 16 marzo in un’unica soluzione o frazionata in rate di pari importo »
- Agenzia delle Entrate — fiche « Iva – versamento annuale — Come e quando si versa » — anno 2026, verificato il 24 settembre 2026
Estratto dalla fonte : « va versata entro il 16 marzo in un’unica soluzione o frazionata in rate di pari importo »
- Agenzia delle Entrate — fiche « Iva – versamento annuale — Come e quando si versa » — anno 2026, verificato il 24 settembre 2026
Estratto dalla fonte : « in ogni caso, l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 dicembre. »
- Agenzia delle Entrate — fiche « Iva – versamento annuale — Come e quando si versa » — anno 2026, verificato il 24 settembre 2026
Estratto dalla fonte : « Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso dello 0,33% mensile (pertanto, la seconda rata va aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66%, la quarta dello 0,99% e così via). »
- Agenzia delle Entrate — fiche « Iva – versamento annuale — Come e quando si versa » — anno 2026, verificato il 24 settembre 2026
Estratto dalla fonte : « versare in un’unica soluzione entro la scadenza per i versamenti delle imposte sui redditi con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo »
Ipotesi di calcolo
- L'importo è il saldo a debito risultante dalla dichiarazione IVA annuale, che inserisci tu: il calcolatore non ricostruisce la dichiarazione.
- Se differisci, la data del primo versamento è quella della scadenza per le imposte sui redditi che ti riguarda: il calcolatore non la verifica, conta solo i mesi o le frazioni di mese dopo il 16 marzo.
- Le rate sono di pari importo al centesimo; gli eventuali centesimi residui della divisione si aggiungono alla prima rata, che non porta interessi. Gli interessi di ciascuna rata sono arrotondati al centesimo.
- Le scadenze sono quelle ordinarie del 16 del mese, senza slittamenti per sabati o festivi né proroghe.
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Risultato fornito a solo scopo informativo; non costituisce una consulenza fiscale personalizzata. Verifica la tua situazione con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o un professionista abilitato.