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Domanda di voltura catastale dopo una successione

La domanda di voltura comunica all'Agenzia delle Entrate che il titolare di un diritto reale su un immobile è cambiato, così da aggiornare le intestazioni catastali. Per gli atti notarili provvede il notaio; nelle successioni tocca a chi ha presentato la dichiarazione di successione, se non si è avvalso della voltura automatica, entro trenta giorni dalla registrazione. Si presenta online con il servizio Voltura catastale web, oppure all'Ufficio provinciale - Territorio, per raccomandata o per PEC. Ogni domanda costa 70 euro di tributi speciali catastali più 16 euro di imposta di bollo ogni 4 pagine.

Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 45 min

Questo contenuto fa parte del percorso: Gestire una successione· Passaggio 6 di 8· Passaggio successivo: Modello 730 (precompilato e ordinario)

Scadenze

Entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione
Presentazione della domanda di volture all'Ufficio provinciale - Territorio, se non si è usata la voltura automatica
Dal 12 gennaio 2026
L'applicativo Voltura 2.0 - Telematica della Scrivania del territorio non è più disponibile: si usa Voltura catastale web
Dal 1° giugno 2026
I tributi dei servizi catastali non si possono più pagare sul conto corrente postale provinciale

Documenti da preparare

  • La ricevuta di registrazione della dichiarazione di successione (o l'atto che trasferisce il diritto)
  • Gli identificativi catastali degli immobili, gli stessi usati nella dichiarazione di successione
  • Una visura catastale aggiornata degli immobili
  • Un documento di identità valido e, se presentate per conto di altri, la delega o la lettera di incarico
  • La prova del pagamento dei tributi speciali catastali e dell'imposta di bollo (F24 Elide, pagoPA o contrassegni)
  • Se il de cuius non risulta intestatario in catasto, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui passaggi intermedi
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • Chi è tenuto a registrare gli atti con cui si trasferiscono diritti reali su immobili: i notai per gli atti rogati, ricevuti o autenticati, i cancellieri per le sentenze registrate, i segretari o delegati delle amministrazioni pubbliche per gli atti dei loro enti
  • Nelle successioni, chi ha presentato la dichiarazione di successione (eredi, tutori o curatori, amministratori dell'eredità, esecutori testamentari) e non si è avvalso della voltura automatica
  • Il nudo proprietario, in caso di usufrutto successivo o di usufrutto a termine, e il titolare in caso di usufrutto con diritto di accrescimento
  • Gli interessati stessi, se chi è obbligato non chiede la voltura
  • Non chi eredita la piena proprietà per la riunione di un diritto di abitazione, uso o usufrutto per causa di morte: dal 1° gennaio 2025 provvede l'Agenzia senza oneri, sulla base dell'Anagrafe tributaria

Esempio concreto

Marco Bassi, erede di un appartamento e di un terreno a Rovigo

Marco ha registrato il 3 marzo 2026 la dichiarazione di successione del padre senza chiedere la voltura automatica. L'eredità comprende un appartamento e un terreno agricolo nello stesso comune: un bene al catasto edilizio urbano e uno al catasto terreni, quindi due domande di voltura distinte su carta. Ciascuna costa 70 euro di tributi speciali catastali e, restando entro 4 pagine, 16 euro di imposta di bollo: in tutto 172 euro. Marco paga con l'F24 Elide e consegna le due domande all'Ufficio provinciale - Territorio di Rovigo entro il 2 aprile 2026, indicando gli stessi identificativi catastali usati nella dichiarazione di successione. Se avesse usato Voltura catastale web, avrebbe pagato con pagoPA.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Verificate se la dichiarazione di successione conteneva già la richiesta di voltura automatica: in quel caso non dovete presentare altro.
  2. Richiedete una visura catastale e controllate che le variazioni catastali precedenti siano registrate e che gli identificativi coincidano con quelli della dichiarazione di successione.
  3. Se il de cuius o il cedente non risulta intestato in catasto, preparate la dichiarazione sostitutiva di atto notorio che ricostruisce i passaggi intermedi mancanti.
  4. Compilate la domanda online con Voltura catastale web, nell'area riservata (SPID, CIE o CNS), indicando se agite per voi stessi, come erede, come coniuge o parente, o come delegato.
  5. In alternativa usate i modelli cartacei: una domanda per ciascun atto, per ciascun comune e separatamente per catasto terreni e catasto edilizio urbano.
  6. Pagate 70 euro per domanda e 16 euro di bollo ogni 4 pagine: pagoPA per il servizio web; allo sportello con carta di debito o prepagata, con i contrassegni « marca servizi » e « marca da bollo » o con l'F24 Elide.
  7. Presentate la domanda entro trenta giorni dalla registrazione della successione, allo sportello, per raccomandata o per PEC all'Ufficio provinciale - Territorio competente, e conservate la ricevuta.

Da sapere

  • Per gli atti immobiliari i notai trasmettono online il Modello Unico Informatico, che può contenere anche le domande di voltura: chi compra con atto notarile non presenta la voltura da sé.
  • Potete scegliere l'Ufficio provinciale - Territorio più vicino a quello delle Entrate dove avete registrato la successione, oppure quello nella cui circoscrizione si trovano gli immobili.
  • Per l'invio postale allegate la ricevuta di pagamento (o i contrassegni applicati), la fotocopia di un documento di identità, una busta affrancata per la ricevuta e i vostri recapiti; per la PEC gli stessi documenti in pdf, senza busta, entro 3 megabyte complessivi.
  • Dal 1° gennaio 2014 tributi speciali e bollo non sono dovuti per le volture che dipendono da atti soggetti all'imposta di registro proporzionale del 9%, del 2% o del 12%.
  • L'usufrutto con diritto di accrescimento richiede una domanda di voltura, esente da tributi e oneri; l'usufrutto successivo o a termine paga invece tributi catastali e bollo e richiede la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte.
  • La presentazione tardiva comporta anche le sanzioni previste dall'art. 3 del decreto-legge n. 87 del 2024. I non residenti che non possono usare l'F24 Elide pagano con bonifico dall'estero: due bonifici (bollo e tributi catastali), tre se è dovuta anche la sanzione per ravvedimento operoso.

Errori frequenti

  • Presentare una sola domanda cartacea per un appartamento e un terreno, o per beni in comuni diversi: servono domande distinte.
  • Usare identificativi catastali diversi da quelli della dichiarazione di successione o non più attuali negli atti del catasto.
  • Pagare ancora sul conto corrente postale provinciale dopo il 1° giugno 2026.
  • Cercare l'applicativo Voltura 2.0 nella Scrivania del territorio: dal 12 gennaio 2026 si usa Voltura catastale web.
  • Presentare una domanda incompleta: se resta errata anche dopo l'integrazione richiesta dall'ufficio viene respinta e quanto pagato non è rimborsato.

Domande frequenti

Devo fare la voltura se ho già presentato la successione online?

Di regola no: la dichiarazione di successione telematica contiene la domanda di voltura automatica. La voltura separata serve a chi non se ne è avvalso, entro trenta giorni dalla registrazione.

Quanto costa una voltura catastale?

70 euro di tributi speciali catastali per ogni domanda, più 16 euro di imposta di bollo ogni 4 pagine. Non si paga nulla per le volture legate ad atti soggetti a registro proporzionale del 9%, 2% o 12%, né per l'usufrutto con diritto di accrescimento.

Alla morte dell'usufruttuario devo chiedere la voltura?

Dal 1° gennaio 2025 la riunione dell'usufrutto, dell'uso o dell'abitazione per causa di morte è eseguita dall'Agenzia senza oneri. Resta l'obbligo di domanda per l'usufrutto con accrescimento, l'usufrutto successivo e quello a termine.

Cosa succede se la domanda è sbagliata?

L'ufficio chiede di integrare la documentazione; se la domanda resta errata viene respinta con una ricevuta di rifiuto, l'ineseguibilità è notificata agli interessati e quanto pagato non si recupera. Contro le rettifiche d'ufficio si ricorre alla Corte di giustizia tributaria di primo grado.

Per approfondire

Fonti ufficiali

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