Pagare a rate un avviso bonario con l'F24
Le somme chieste con la comunicazione degli esiti del controllo automatizzato o formale della dichiarazione (il cosiddetto avviso bonario) si possono pagare a rate trimestrali di pari importo senza presentare alcuna domanda: basta versare la prima rata con il modello F24 entro il termine, di regola 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, e le successive entro l'ultimo giorno di ciascun trimestre, indicando separatamente rata e interessi con i codici tributo dedicati. I servizi dell'Agenzia calcolano il piano e stampano gli F24.
Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 20 min
Questo contenuto fa parte del percorso: Ricevere un avviso dall'Agenzia delle Entrate· Passaggio 8 di 8· Ultimo passaggio del percorso
Scadenze
- Entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione
- Prima rata per gli esiti dei controlli automatizzato e formale
- Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione
- Prima rata per la liquidazione dei redditi a tassazione separata
- Entro 90 giorni dalla messa a disposizione all'intermediario
- Prima rata per l'avviso telematico recapitato all'intermediario
- Dal 1° agosto al 4 settembre
- Il computo del termine per la prima rata è sospeso
- Ultimo giorno di ciascun trimestre
- Scadenza di ogni rata successiva alla prima, con gli interessi di rateazione
Documenti da preparare
- La comunicazione degli esiti del controllo (avviso bonario), con la data di ricevimento e quella di elaborazione
- Il piano delle rate predisposto con il servizio dell'Agenzia, o gli F24 già stampati
- L'accesso ai servizi telematici dell'Agenzia o all'home banking, oppure un intermediario abilitato
- Le quietanze degli F24 già pagati
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- Chi riceve una comunicazione degli esiti del controllo automatizzato (art. 36-bis Dpr n. 600/1973 e art. 54-bis Dpr n. 633/1972) o del controllo formale (art. 36-ter Dpr n. 600/1973) della dichiarazione
- Chi riceve la comunicazione dell'esito della liquidazione dell'imposta sui redditi soggetti a tassazione separata
- L'intermediario che ha predisposto la dichiarazione e a cui l'avviso è reso disponibile telematicamente
- Chi ha già un piano in corso e vuole allungarlo, accorciarlo o estinguerlo in anticipo
Esempio concreto
Marco Gallo, geometra a Verona, rateizza un avviso da controllo automatizzato
A Marco arriva una comunicazione da controllo automatizzato, elaborata a marzo 2026, che gli chiede 10.000 euro. Con il servizio dell'Agenzia predispone un piano di 8 rate trimestrali da 1.250 euro: paga la prima a maggio 2026, entro i 60 giorni, senza interessi, con il codice tributo 9001. La seconda scade il 30 settembre 2026: sull'F24 indica 1.250 euro con il codice 9001 e, su un rigo separato, 18,22 euro di interessi con il codice 9002. Le rate seguenti scadono il 31 dicembre, il 31 marzo, il 30 giugno e il 30 settembre, fino al 31 marzo 2028; in tutto, secondo il calcolatore rateizzazione-avvisi-bonari, Marco paga 357,31 euro di interessi.
Come compilarlo, passo dopo passo
- Controllate la comunicazione: tipo di controllo (automatizzato, formale o tassazione separata), importo dovuto e data di elaborazione, da cui decorrono gli interessi.
- Se l'importo vi sembra errato, verificate prima la comunicazione; se invece è dovuto, decidete il numero di rate trimestrali.
- Predisponete il piano con il servizio « Predisposizione di un nuovo piano di rateazione » dell'Agenzia, che calcola scadenze, importi e interessi e stampa gli F24.
- Versate la prima rata con l'F24 entro il termine indicato: 60 giorni per gli esiti dei controlli, 30 per la tassazione separata, 90 per l'avviso all'intermediario.
- Per ogni rata successiva, entro l'ultimo giorno del trimestre, indicate sull'F24 la rata con il codice tributo del capitale e gli interessi con il loro codice: 9001 e 9002 (art. 36-bis e 54-bis), 9006 e 9007 (art. 36-ter), 9526 e 9003 (36-bis TFR), 9527 e 9004 (36-bis arretrati).
- Per cambiare la durata del piano o estinguerlo prima, usate il servizio « Rimodulazione di un piano di rateazione già in corso ».
- In caso di piccola carenza o di piccolo ritardo su una rata, regolarizzate con il ravvedimento entro la scadenza della rata successiva (o entro 90 giorni se è l'ultima), per evitare l'iscrizione a ruolo.
Da sapere
- Il numero massimo di rate, il tasso degli interessi di rateazione e le soglie di tolleranza non sono ripetuti qui: li porta il calcolatore rateizzazione-avvisi-bonari, con le sue fonti.
- Gli interessi sono dovuti solo sulle rate successive alla prima e decorrono dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.
- Si decade dalla rateazione, fra l'altro, se la prima rata non è pagata nemmeno entro il breve margine di « lieve ritardo » concesso oltre il termine, se una rata diversa dalla prima non è pagata entro la scadenza della successiva o se l'ultima non è pagata entro 90 giorni: il residuo è iscritto a ruolo con sanzioni e interessi in misura piena.
- Un « lieve inadempimento » (piccola carenza o lieve ritardo) non fa decadere dal piano, ma comporta l'iscrizione a ruolo della parte mancante, degli interessi e della sanzione, salvo ravvedimento.
- Per il ravvedimento sulle rate l'Agenzia ha istituito appositi codici tributo con la risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011, non riportati qui.
- La regola descritta è quella in vigore nel 2026 (art. 3-bis d.lgs. n. 462/1997).
Errori frequenti
- Aspettare una risposta a una « domanda di rateizzazione »: non esiste, il piano parte con il pagamento della prima rata nei termini.
- Sommare rata e interessi su un solo rigo dell'F24 invece di indicarli separatamente con i rispettivi codici tributo.
- Usare i codici 9001 e 9002 per una comunicazione da controllo formale, che richiede 9006 e 9007.
- Dimenticare la sospensione dal 1° agosto al 4 settembre nel calcolo del termine della prima rata.
- Lasciar passare la scadenza della rata successiva senza pagare quella precedente: si decade dall'intero piano.
Domande frequenti
Serve una domanda per rateizzare un avviso bonario?
No. Si paga la prima rata con l'F24 entro il termine indicato e si prosegue con le rate trimestrali; i servizi dell'Agenzia aiutano a predisporre il piano e stampano i modelli.
Entro quando si paga la prima rata?
Entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione degli esiti dei controlli automatizzato e formale, 30 giorni per la tassazione separata e 90 giorni dalla messa a disposizione dell'avviso all'intermediario; il computo è sospeso dal 1° agosto al 4 settembre.
Quali codici tributo si usano?
Capitale e interessi vanno su righi separati: 9001 e 9002 per gli art. 36-bis e 54-bis, 9006 e 9007 per l'art. 36-ter, 9526 e 9003 per il 36-bis TFR, 9527 e 9004 per il 36-bis arretrati.
Posso cambiare il numero di rate dopo aver iniziato?
Sì, con il servizio di rimodulazione dell'Agenzia si può estendere il piano o estinguerlo anticipatamente.
Cosa succede se salto una rata?
Se non la pagate entro la scadenza della rata successiva decadete dalla rateazione e il residuo è iscritto a ruolo con sanzioni e interessi pieni; un lieve ritardo o una piccola carenza si regolarizzano invece con il ravvedimento.
Per approfondire
Calcola gli importi collegati
Capire questo modello: il corso collegato
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Comunicazioni in seguito a controllo automatico e formale delle dichiarazioni: che cos'è (ultimo aggiornamento 11 agosto 2026) — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Decadenza dal beneficio della rateazione — 25 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Calcolo delle rate: accedi ai servizi — 25 settembre 2026
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