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Opzione per l'Iva per cassa (articolo 32-bis)

Con il regime dell'Iva per cassa (articolo 32-bis del Dl 83/2012) l'imprenditore o il professionista versa l'Iva sulle proprie fatture solo quando le incassa, e detrae l'Iva sugli acquisti solo quando li paga; l'imposta diventa comunque esigibile dopo un anno dall'operazione. Possono sceglierlo i contribuenti con un volume d'affari non superiore a due milioni di euro. La scelta si desume dal comportamento concludente e si comunica nel quadro VO della dichiarazione Iva dell'anno di prima applicazione; vincola per almeno un triennio.

Aggiornato per il 2026 — verificato il 24 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 20 min

Scadenze

Dal primo giorno in cui la si applica
L'opzione si esercita con il comportamento concludente: si fattura e si liquida l'Iva per cassa
Dichiarazione Iva dell'anno di prima applicazione
Comunicazione dell'opzione nel quadro VO
Un anno dopo l'operazione
L'Iva diventa comunque esigibile, anche se la fattura non è stata incassata, salvo che il cliente sia stato assoggettato prima a procedure concorsuali
Mese o trimestre successivo al superamento di due milioni di euro
Uscita dal regime

Documenti da preparare

  • Volume d'affari dell'anno precedente, o quello previsto se si inizia l'attività
  • Elenco dei clienti, per distinguere imprese e professionisti dai consumatori privati
  • Modello di fattura con l'annotazione « Iva per cassa » ai sensi dell'articolo 32-bis del Dl 83/2012
  • Scadenzario di incassi e pagamenti, per liquidare l'Iva al momento giusto
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • Chi esercita un'impresa, un'arte o una professione e nell'anno precedente ha realizzato un volume d'affari non superiore a due milioni di euro (o prevede di non superarlo, se inizia l'attività)
  • Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi imponibili in Italia verso clienti che agiscono a loro volta nell'esercizio di impresa, arti o professioni
  • Anche gli enti non commerciali, per l'attività commerciale eventualmente svolta
  • Sono escluse le operazioni in regimi speciali, verso privati, in inversione contabile, a esigibilità differita per legge (Stato, Asl, enti ospedalieri, farmacisti) e le cessioni intracomunitarie, le esportazioni e le operazioni assimilate

Esempio concreto

Francesca Villa, consulente informatica a Milano, sceglie l'Iva per cassa

Nel 2025 Francesca ha realizzato un volume d'affari di 400.000 euro, lavorando solo per imprese italiane: può scegliere l'Iva per cassa e la applica dal 1° gennaio 2026, annotandolo sulle fatture. Il 10 marzo 2026 fattura 10.000 euro più 2.200 euro di Iva a un cliente che paga il 15 luglio 2026: Francesca liquida l'Iva ogni mese, e i 2.200 euro entrano nella liquidazione di luglio, non in quella di marzo. Se il cliente non avesse ancora pagato, l'Iva sarebbe comunque diventata esigibile il 10 marzo 2027. Francesca comunica l'opzione nel quadro VO della dichiarazione Iva relativa al 2026 e resta nel regime almeno per il 2026, il 2027 e il 2028.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Verificate il volume d'affari dell'anno precedente (o quello previsto, se iniziate l'attività): non deve superare due milioni di euro.
  2. Verificate che i vostri clienti siano soggetti che agiscono nell'esercizio di impresa, arti o professioni: le operazioni verso privati, in inversione contabile, a esigibilità differita per legge, intracomunitarie o di esportazione restano escluse.
  3. Iniziate ad applicare il regime: riportate su ogni fattura emessa l'annotazione che si tratta di operazione con « Iva per cassa » ai sensi dell'articolo 32-bis del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83.
  4. Nelle liquidazioni periodiche fate concorrere l'Iva delle vendite quando la incassate e l'Iva degli acquisti quando pagate i fornitori, oppure dopo un anno dall'operazione.
  5. Comunicate l'opzione nel quadro VO della dichiarazione Iva relativa all'anno di prima applicazione.
  6. Tenete sotto controllo il volume d'affari: oltre due milioni di euro uscite dal regime dal mese o dal trimestre successivo.

Da sapere

  • Il regime cambia solo il momento in cui l'Iva diventa esigibile o detraibile: fatturazione, registrazione e gli altri obblighi contabili restano quelli ordinari.
  • Anche la detrazione è per cassa: l'Iva sugli acquisti si detrae quando pagate il fornitore, o trascorso un anno dall'operazione.
  • Il vostro cliente, se non ha scelto a sua volta l'Iva per cassa, detrae l'imposta secondo le regole ordinarie, a prescindere dal pagamento.
  • Trascorso il triennio minimo l'opzione resta valida anno per anno, salvo revoca comunicata nella prima dichiarazione Iva successiva alla scelta; l'anno di inizio attività conta per intero nel triennio.
  • Chi effettua sia operazioni in regime speciale sia operazioni ordinarie può applicare l'Iva per cassa a queste ultime se opta per la contabilità separata (articolo 36 del Dpr 633/1972).
  • Sono esclusi dal regime anche, sul lato acquisti, gli acquisti in inversione contabile, gli acquisti intracomunitari, le importazioni e le estrazioni dai depositi Iva.

Errori frequenti

  • Dimenticare sulla fattura l'annotazione « Iva per cassa » con il riferimento all'articolo 32-bis del Dl 83/2012.
  • Detrarre l'Iva sugli acquisti al ricevimento della fattura anziché al pagamento del fornitore.
  • Applicare l'Iva per cassa alle fatture verso consumatori privati, che ne sono escluse.
  • Aspettare l'incasso oltre un anno: l'Iva diventa comunque esigibile dopo un anno dall'operazione.
  • Revocare l'opzione prima della fine del triennio minimo.

Domande frequenti

Chi può scegliere l'Iva per cassa?

Imprenditori e professionisti con un volume d'affari dell'anno precedente non superiore a due milioni di euro, per le operazioni imponibili in Italia verso clienti che agiscono nell'esercizio di impresa, arti o professioni.

Come si esercita l'opzione?

Con il comportamento concludente, cioè applicando il regime; poi la si comunica nel quadro VO della dichiarazione Iva relativa all'anno di prima applicazione.

Per quanto tempo vincola?

Almeno per un triennio, salvo il superamento di due milioni di euro di volume d'affari, che fa uscire dal regime dal mese o trimestre successivo. Dopo il triennio resta valida anno per anno fino a revoca.

Se il cliente non paga mai?

L'Iva diventa comunque esigibile dopo un anno dall'effettuazione dell'operazione, a meno che prima di quel termine il cliente sia stato assoggettato a procedure concorsuali.

Per approfondire

Fonti ufficiali

Leggi in inglese

Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.