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L'imposta sostitutiva sulla rivalutazione, i suoi versamenti e l'anticipazione

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 4 sezioni · 371 parole · 4 min

Esempio numerico

Un fondo grande, un'imposta piccola

Un'impresa trattiene in azienda un fondo TFR complessivo di 50.000 €. Supponiamo che la rivalutazione calcolata al 31 dicembre, con il tasso dell'anno, sia di 900 €. L'imposta sostitutiva è il 17% di 900 €, cioè 153 €, e non il 17% di 50.000 €. Il fondo e la quota dell'anno restano fuori dalla base.

Esempio numerico

Quando lo storico pesa troppo

Nel 2025 le rivalutazioni di un'impresa ammontavano a 1.000 €, ma a marzo 2026 è uscito il dipendente più anziano. I dipendenti in forza al 30 novembre 2026 avevano al 31 dicembre 2025 un fondo di 40.000 €. Per la sola parte fissa la rivalutazione del 2026 vale almeno 40.000 × 1,5% = 600 €; la parte variabile dipende dall'indice e va stimata. Il confronto con i 1.000 € dello storico guida la scelta.

Esempio numerico

Una richiesta per la prima casa

Una dipendente con dieci anni di servizio chiede un'anticipazione per acquistare la prima casa, documentata con atto notarile. Alla data della richiesta il trattamento che le spetterebbe è di 18.000 €. L'anticipazione massima è il 70% di questa somma, cioè 12.600 €. Quando il rapporto finirà, il TFR liquidato sarà ridotto dell'importo anticipato.

Caso pratico

Acconto storico e saldo di un'officina

Un'officina trattiene in azienda il TFR di tutti i suoi dipendenti. Le rivalutazioni maturate nel 2025 ammontano a 1.000 €; nel 2026 nessun dipendente destina il TFR a un fondo pensione. L'officina sceglie il metodo storico. A fine 2026 le rivalutazioni effettive dell'anno risultano di 1.200 €. Quanto versa, entro quando e con quali codici tributo?

Suggerimento: L'acconto usa il 90% delle rivalutazioni dell'anno precedente; il saldo applica l'aliquota alle rivalutazioni dell'anno e sottrae l'acconto.

Mostra la soluzione

Acconto: il 90% di 1.000 € dà una base di 900 €, e il 17% di 900 € fa 153 €, da versare entro il 16 dicembre 2026 con codice tributo 1712. Saldo: il 17% di 1.200 € fa 204 €; tolto l'acconto di 153 € restano 51 €, da versare entro il 16 febbraio 2027 con codice tributo 1713. In totale l'officina versa 204 €, cioè l'imposta dovuta sulle rivalutazioni del 2026.

Risposta: Acconto di 153 € entro il 16 dicembre 2026 (1712), saldo di 51 € entro il 16 febbraio 2027 (1713)

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