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Tenere l'impiego e aprire la partita IVA: compatibilità e forfettario

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 3 sezioni · 400 parole · 4 min

Esempio numerico

Uno stipendio basso non mette al riparo

Con 20.000 euro di stipendio la detrazione in busta paga è 1.910 + 1.190 × 0,6153 = 2.642,21 euro. Aggiungendo 8.000 euro di reddito forfettario il reddito complessivo sale a 28.000: la detrazione diventa 1.910 euro più 65 di maggiorazione, cioè 1.975. La perdita è 667,21 euro, anche se lo stipendio è modesto.

Esempio numerico

Il cliente che arriva dal datore

Luca, grafico dipendente di un'agenzia, apre la partita IVA con cinque clienti. A fine anno scopre che il 60 % dei compensi viene da una società di cui il suo datore detiene il controllo. Anche se il cliente formale è un altro, la società è riconducibile al datore: il forfettario cessa di applicarsi dall'anno successivo.

Caso pratico

Sara, impiegata e consulente la sera

Sara ha avuto 28.000 euro di reddito da lavoro dipendente nel 2025 e altrettanti nel 2026, per l'intero anno. Nel 2026 applica il forfettario con 8.000 euro di reddito imponibile, per clienti estranei al suo datore; ha già avuto una partita IVA nel 2023, quindi l'aliquota ridotta non le spetta. Il datore le ha riconosciuto in busta paga la detrazione per lavoro dipendente e l'ulteriore detrazione della legge 207/2024, entrambe calcolate sul solo stipendio. Quanto le costa, in tutto, il reddito forfettario del 2026?

Suggerimento: Calcolate l'imposta sostitutiva; poi, due volte, la detrazione per lavoro dipendente e l'ulteriore detrazione: con il reddito complessivo di 28.000 euro e con quello che include il reddito forfettario. Sommate le due differenze.

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Imposta sostitutiva: 8.000 × 15 % = 1.200 euro. Detrazione in busta paga, su 28.000 euro: 1.910 + 1.190 × (28.000 − 28.000) / 13.000 = 1.910 euro, più 65 euro di maggiorazione, quindi 1.975 euro. Detrazione spettante con il reddito forfettario incluso, 36.000 euro: 1.910 × (50.000 − 36.000) / 22.000 = 1.910 × 0,6363 = 1.215,33 euro, senza maggiorazione perché si superano i 35.000. Differenza sulla detrazione per lavoro dipendente: 1.975 − 1.215,33 = 759,67 euro. Ulteriore detrazione (legge 207/2024, articolo 1, comma 6, in vigore nel 2026): su 28.000 euro spettano 1.000 euro, perché il reddito complessivo supera 20.000 ma non 32.000; su 36.000 euro, 1.000 × (40.000 − 36.000) / 8.000 = 500 euro. Differenza: 500 euro. Da restituire: 759,67 + 500 = 1.259,67 euro. Costo totale: 1.200 + 1.259,67 = 2.459,67 euro.

Risposta: 2.459,67 euro: 1.200 di imposta sostitutiva, 759,67 di detrazione per lavoro dipendente persa e 500 di ulteriore detrazione persa

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