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Diritto annuale della Camera di commercio: chi paga, quando e come compilare l'F24

Ogni impresa iscritta nel Registro delle Imprese al 1° gennaio, o iscritta nel corso dell'anno, paga alla propria Camera di commercio il diritto annuale. Si versa con il modello F24, sezione "IMU ed altri tributi locali", codice tributo 3850, oppure con pagoPA su dirittoannuale.camcom.it. Per il 2026 la scadenza è quella del primo acconto delle imposte sui redditi, il 30 giugno 2026, con possibilità di pagare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%. L'importo dipende dalla sezione del Registro, dal fatturato e dalle maggiorazioni deliberate dalla singola Camera: va verificato sul sito della propria Camera.

Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 15 min

Questo contenuto fa parte del percorso: Aprire un'attività in regime forfettario· Passaggio 12 di 12· Ultimo passaggio del percorso

Scadenze

30 giugno 2026
Termine ordinario, coincidente con il primo acconto delle imposte sui redditi, o il diverso termine in caso di proroga dell'approvazione del bilancio o di esercizio non coincidente con l'anno solare; nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%
20 luglio 2026 per i soggetti ISA
Proroga dell'articolo 6 del decreto-legge 22 maggio 2026 n. 89 per chi esercita attività soggette agli ISA, anche forfettari e minimi; poi fino al 20 agosto con la maggiorazione dello 0,80%
30 novembre 2026
Conguaglio della maggiorazione del 20% per chi ha pagato il diritto 2026 entro il 28 aprile 2026 senza considerarla, nelle Camere che l'hanno deliberata
Entro 30 giorni dalla pratica
Per le imprese iscritte in corso d'anno che scelgono di pagare con F24 invece dell'addebito contestuale alla pratica

Documenti da preparare

  • Il codice fiscale dell'impresa e la sigla della provincia della Camera di commercio
  • L'importo dovuto, calcolato sul sito della propria Camera (sezione del Registro, fatturato, unità locali, maggiorazione)
  • L'accesso a un servizio di F24 telematico (Entratel, Fisconline, banca, Poste o intermediario) o a pagoPA
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • Tutte le imprese iscritte nel Registro delle Imprese al 1° gennaio dell'anno, e le imprese iscritte nel corso dell'anno
  • Dal 2011 anche i soggetti iscritti al solo REA, come associazioni e fondazioni, e le persone fisiche iscritte per mantenere requisiti professionali (agenti e rappresentanti, mediatori, spedizionieri)
  • Anche le società in liquidazione e le società iscritte che hanno cessato l'attività
  • Sono esonerate, tra le altre, le start-up innovative e gli incubatori certificati iscritti nella sezione speciale, finché mantengono i requisiti e comunque non oltre il quinto anno di iscrizione

Esempio concreto

Elena Conti, impresa individuale a Bologna, paga il diritto annuale 2026

Elena Conti gestisce un'impresa individuale iscritta nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese di Bologna. Per il 2026 la Camera di commercio di Bologna indica per queste imprese un importo fisso di 120,00 euro. Il 25 giugno 2026 compila un F24 telematico: nella sezione "IMU ed altri tributi locali" scrive codice ente "BO", codice tributo 3850, anno di riferimento 2026 e importo 120,00 euro, indicando nella testata il proprio codice fiscale. Paga prima del 30 giugno, quindi senza maggiorazione dello 0,40%.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Verificate se siete tenuti al pagamento: iscrizione nel Registro delle Imprese al 1° gennaio o in corso d'anno, oppure iscrizione al solo REA; controllate le cause di esonero.
  2. Calcolate l'importo sul sito della Camera di commercio della sede: importo fisso per le imprese in sezione speciale e per le imprese individuali in sezione ordinaria, importo calcolato sul fatturato per le altre, più un importo per ciascuna unità locale e l'eventuale maggiorazione deliberata dalla Camera.
  3. Compilate l'F24 telematico: nella testata il codice fiscale (non la partita Iva, se diversa); nella sezione "IMU ed altri tributi locali" il codice ente con la sigla della provincia della Camera, il codice tributo 3850 e l'anno di riferimento.
  4. Compilate una sola riga per ciascuna provincia, sommando gli importi destinati a quella provincia.
  5. Pagate entro il 30 giugno 2026 (o entro il termine prorogato che vi riguarda) tramite Entratel, Fisconline, banca, Poste o un intermediario, oppure con pagoPA su dirittoannuale.camcom.it o con l'app Impresa Italia.
  6. Se avete pagato il 2026 prima del 28 aprile 2026 senza la maggiorazione del 20%, versate il conguaglio entro il 30 novembre 2026.

Il modello, riga per riga

Codice ente
La sigla automobilistica della provincia della Camera di commercio destinataria del versamento, ad esempio "BO" per Bologna.
Codice tributo
3850, il codice del diritto annuale, da indicare anche per il conguaglio della maggiorazione.
Anno di riferimento
L'anno a cui si riferisce il versamento, ad esempio 2026.

Da sapere

  • L'importo non è frazionabile in base alla durata dell'iscrizione nell'anno.
  • In caso di trasferimento della sede in un'altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera dove era iscritta la sede al 1° gennaio dell'anno, o alla diversa data di costituzione.
  • Il decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026, in vigore dal 28 aprile 2026, ha autorizzato un incremento del 20% per il triennio 2026-2028; la maggiorazione vale per le Camere che l'hanno deliberata, e per le unità locali in altre province va verificata presso ciascuna Camera.
  • Il diritto annuale si può compensare con crediti d'imposta nell'F24; la maggiorazione dello 0,40% è dovuta anche in caso di compensazione a saldo zero.
  • Le imprese individuali smettono di pagare dall'anno solare successivo alla cessazione dell'attività, purché la domanda di cancellazione dal Registro sia presentata entro il 30 gennaio dell'anno successivo; la cancellazione con data di cessazione retroattiva non dà esonero retroattivo.
  • Pagare la maggiorazione entro il 30 novembre 2026 non sposta il termine originario: dopo quella data si regolarizza con il ravvedimento operoso entro un anno dalla scadenza originaria.

Errori frequenti

  • Indicare la partita Iva al posto del codice fiscale nella testata dell'F24.
  • Compilare più righe per la stessa provincia invece di una sola riga con la somma degli importi.
  • Pagare con bollettino o bonifico alla Camera: il diritto si versa con F24, e gli altri pagamenti alla Camera passano per pagoPA.
  • Dimenticare il conguaglio della maggiorazione del 20% se si è pagato il 2026 prima del 28 aprile 2026.
  • Presentare la cancellazione di un'impresa individuale dopo il 30 gennaio dell'anno successivo alla cessazione: il diritto resta dovuto anche per quell'anno.

Domande frequenti

Quale codice tributo si usa per il diritto annuale?

Il codice 3850, nella sezione "IMU ed altri tributi locali" dell'F24, con la sigla della provincia della Camera come codice ente e l'anno di riferimento.

Entro quando si paga il diritto annuale 2026?

Entro il 30 giugno 2026, o il diverso termine del primo acconto delle imposte sui redditi, con possibilità di pagare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40%. Per i soggetti ISA, forfettari e minimi compresi, il termine è prorogato al 20 luglio 2026.

Ho pagato il 2026 ad aprile: devo versare altro?

Se avete pagato entro il 28 aprile 2026 senza la maggiorazione del 20% deliberata dalla vostra Camera, dovete versare il conguaglio entro il 30 novembre 2026 per non pagare sanzioni e interessi.

Una società in liquidazione paga il diritto annuale?

Sì: le società iscritte in liquidazione e quelle che hanno cessato l'attività restano obbligate fino all'anno in cui si approva il bilancio finale di liquidazione, purché la cancellazione sia chiesta entro il 30 gennaio dell'anno successivo.

Per approfondire

Fonti ufficiali

Leggi in inglese

Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.