Dichiarazione d'intento: acquistare senza Iva come esportatore abituale
L'esportatore abituale che intende acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell'Iva deve trasmettere in via telematica all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione d'intento, con il modello in uso dal 2 marzo 2020, direttamente tramite Entratel o Fisconline oppure tramite un soggetto incaricato. La ricevuta telematica porta un numero di protocollo con cui il fornitore, o la Dogana per le importazioni, può verificare l'avvenuta presentazione.
Aggiornato per il 2020 — verificato il 24 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 20 min
Questo contenuto fa parte del percorso: Vendere all'estero con l'Iva· Passaggio 8 di 9· Passaggio successivo: Dichiarazione annuale Iva (modello Iva e Iva base)
Scadenze
- Prima degli acquisti o delle importazioni senza Iva
- La dichiarazione riguarda gli acquisti e le importazioni che l'esportatore abituale intende effettuare senza applicazione dell'imposta, per le operazioni dal 1° gennaio 2020
Documenti da preparare
- Dati del fornitore destinatario, o indicazione della Dogana per le importazioni
- Codice fiscale del dichiarante e del destinatario
- Accesso a Entratel o Fisconline, oppure un intermediario incaricato
- Ricevuta telematica con il numero di protocollo e il progressivo
A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.
Cosa ti offre questa pagina
La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.
A chi si applica
- Gli esportatori abituali che intendono acquistare beni e servizi senza applicazione dell'Iva
- Gli esportatori abituali che intendono importare beni senza applicazione dell'Iva: in questo caso la dichiarazione è destinata alla Dogana
- I fornitori che ricevono una dichiarazione d'intento e ne verificano la presentazione con il servizio dell'Agenzia
- Gli intermediari incaricati della trasmissione telematica (commi 2-bis e 3 dell'articolo 3 del Dpr 322/1998)
Esempio concreto
Alfa Export srl acquista componenti senza Iva da Bianchi Forniture spa
Alfa Export srl, esportatore abituale, intende acquistare nel 2026 componenti da Bianchi Forniture spa senza applicazione dell'Iva, per forniture previste di circa 40.000 euro. Compila la dichiarazione d'intento con il software di compilazione dell'Agenzia e la trasmette tramite Entratel. La ricevuta telematica riporta il numero di protocollo, in due parti: una prima parte di 17 cifre e un progressivo di 6 cifre. Bianchi Forniture spa, ricevuti gli estremi, apre il servizio di verifica dell'Agenzia, inserisce protocollo, progressivo, anno 2026, codice fiscale di Alfa Export e il proprio codice fiscale come destinatario, e ottiene la risposta « dichiarazione d'intento correttamente presentata ».
Come compilarlo, passo dopo passo
- Verificate di avere la qualifica di esportatore abituale e individuate il fornitore, o la Dogana per le importazioni, a cui la dichiarazione è destinata.
- Compilate il modello di dichiarazione d'intento in uso dal 2 marzo 2020, per esempio con il software di compilazione dell'Agenzia (IVI15).
- Trasmettete la dichiarazione in via telematica all'Agenzia delle Entrate, direttamente con Entratel o Fisconline oppure tramite un soggetto incaricato.
- Conservate la ricevuta telematica e comunicate al destinatario il numero di protocollo, composto dalla prima parte di 17 cifre e dal progressivo di 6 cifre.
- Il fornitore verifica l'avvenuta presentazione con il servizio « Verifica ricevuta dichiarazione di intento », indicando protocollo, progressivo, anno, codice fiscale del dichiarante e destinatario.
Da sapere
- Il servizio di verifica risponde « dichiarazione d'intento correttamente presentata » solo se tutti i dati inseriti corrispondono a quelli della ricevuta rilasciata dall'Agenzia.
- Nel numero di protocollo il progressivo di 6 cifre è separato dalla prima parte dal segno « - » oppure « / ».
- Con il provvedimento del 28 ottobre 2021 l'Agenzia ha definito un presidio antifrode che consente di invalidare dichiarazioni d'intento già emesse e di inibire il rilascio di nuove dichiarazioni.
- Il software di compilazione consente anche di creare file telematici che contengono più dichiarazioni dello stesso soggetto o intermediario.
- Per le importazioni la dichiarazione è destinata alla Dogana: nel servizio di verifica si sceglie « Dogane » come destinatario.
Errori frequenti
- Acquistare senza Iva senza aver prima trasmesso la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.
- Usare il modello precedente, valido fino al 27 aprile 2020, invece di quello in uso dal 2 marzo 2020.
- Comunicare al fornitore solo la prima parte del protocollo, senza il progressivo di 6 cifre.
- Per il fornitore, non verificare con il servizio dell'Agenzia che la dichiarazione ricevuta sia stata effettivamente presentata.
Domande frequenti
Chi deve presentare la dichiarazione d'intento?
L'esportatore abituale che intende acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell'Iva, trasmettendola in via telematica all'Agenzia delle Entrate.
Come si trasmette?
In via telematica, direttamente da chi è abilitato a Entratel o Fisconline, oppure tramite i soggetti incaricati previsti dai commi 2-bis e 3 dell'articolo 3 del Dpr 322/1998.
Come fa il fornitore a controllare la dichiarazione?
Con il servizio « Verifica ricevuta dichiarazione di intento » dell'Agenzia: inserisce protocollo (17 cifre), progressivo (6 cifre), anno, codice fiscale del dichiarante e destinatario, e riceve la conferma se tutti i dati corrispondono alla ricevuta.
L'Agenzia può invalidare una dichiarazione d'intento?
Sì: il provvedimento del 28 ottobre 2021, attuativo del presidio antifrode della legge 178/2020, disciplina l'invalidazione delle dichiarazioni già emesse e l'inibizione del rilascio di nuove dichiarazioni.
Per approfondire
Calcola gli importi collegati
Capire questo modello: il corso collegato
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazioni di intento: che cos'è — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazioni di intento: modelli e istruzioni — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazioni di intento: normativa e prassi — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Software di compilazione Dichiarazioni di intento (IVI15) — 24 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate — Verifica ricevuta dichiarazione di intento — 24 settembre 2026
Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.