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Conservazione a norma delle fatture elettroniche: il servizio gratuito dell'Agenzia

Per legge (articolo 39 del Dpr n. 633/1972) sia chi emette sia chi riceve una fattura elettronica deve conservarla a norma: non basta salvare il file sul PC, serve un processo regolato dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) che garantisce negli anni di non perdere le fatture, di poterle leggere e di recuperarne l'originale. Il servizio è offerto da operatori privati certificati, ma l'Agenzia delle Entrate ne mette a disposizione uno gratuito per tutte le fatture emesse e ricevute tramite SdI: si attiva nel portale Fatture e Corrispettivi sottoscrivendo l'accordo di servizio.

Aggiornato per il 2026 — verificato il 25 settembre 2026Procedura ufficiale, senza moduloGuida: circa 10 min

Scadenze

Dal giorno successivo all'adesione
Senza data retroattiva, vanno in conservazione tutte le fatture inviate al SdI a partire dal giorno successivo alla data di adesione all'accordo
Data retroattiva: non prima del 1° gennaio del secondo anno precedente l'adesione
Limite per recuperare in conservazione le fatture già transitate per SdI prima dell'adesione
31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione da parte del SdI
Fino a questa data i file delle fatture restano consultabili nell'area riservata; dopo restano solo i "dati fattura", fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento

Documenti da preparare

  • Credenziali SPID, CNS o Fisconline/Entratel per il portale Fatture e Corrispettivi
  • La data dalla quale volete portare in conservazione le fatture già transitate per SdI
  • Il Manuale del servizio di Conservazione e l'Accordo di servizio, da leggere prima di sottoscrivere
Vedi la procedura sul sito ufficiale

A questa procedura non è associato alcun modulo: il link porta alla pagina ufficiale che la descrive.

Cosa ti offre questa pagina

La guida qui sopra e il link al sito ufficiale. ActioFin non produce alcun documento per questa pagina: ciò che compili o presenti avviene sul canale ufficiale.

A chi si applica

  • Chi emette fatture elettroniche
  • Chi riceve fatture elettroniche
  • Il soggetto Iva che vuole usare il servizio gratuito di conservazione dell'Agenzia, accessibile dalla propria area riservata del portale Fatture e Corrispettivi

Esempio concreto

Giulia Marchetti, grafica, attiva la conservazione gratuita a marzo 2026

Giulia Marchetti emette e riceve fatture elettroniche dal 2023 ma finora le ha soltanto scaricate sul computer, cosa che non è conservazione a norma. Il 10 marzo 2026 accede con SPID al portale Fatture e Corrispettivi, apre "Fatturazione elettronica e Conservazione", clicca "Accedi alla sezione conservazione", legge il Manuale del servizio e l'Accordo di servizio e lo sottoscrive. Indica come data retroattiva il 1° gennaio 2024, la più lontana ammessa per un'adesione del 2026: le fatture transitate per SdI da quella data vengono portate automaticamente in conservazione. Per quelle del 2023 dovrà rivolgersi a un operatore privato certificato.

Come compilarlo, passo dopo passo

  1. Procuratevi le credenziali per l'area riservata: SPID, Carta Nazionale dei Servizi oppure credenziali Fisconline/Entratel.
  2. Nella home page del portale Fatture e Corrispettivi selezionate il link "Fatturazione elettronica e Conservazione".
  3. Cliccate su "Accedi alla sezione conservazione" e prendete visione del Manuale del servizio di Conservazione e dell'Accordo di servizio.
  4. Sottoscrivete l'accordo; se volete recuperare le fatture già transitate per SdI, indicate la data a partire dalla quale portarle in conservazione, non anteriore al 1° gennaio del secondo anno precedente quello dell'adesione.
  5. Per le fatture che il servizio non copre, ad esempio quelle anteriori alla data retroattiva ammessa, affidatevi a un operatore privato certificato.

Da sapere

  • La consultazione non è conservazione: la consultazione serve a visualizzare e scaricare la copia conforme del file per la gestione ordinaria (verifica degli ordini, contabilizzazione, incassi e pagamenti); la conservazione archivia il file originale nel rispetto del CAD, per poterlo esibire quando serve, ad esempio in un contenzioso.
  • Il servizio dell'Agenzia è gratuito e riguarda le fatture elettroniche emesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio.
  • Il documento TD16 di integrazione di una fattura in reverse charge interno, trasmesso al SdI, viene portato automaticamente in conservazione se si usa il servizio dell'Agenzia.
  • Il portale è un'area riservata accessibile solo con credenziali personali, per garantire la sicurezza dei dati contenuti nelle fatture.

Errori frequenti

  • Considerare conservazione la semplice memorizzazione del file sul PC: la conservazione a norma è un processo regolato dal CAD.
  • Contare sull'area "Consultazione" del portale come archivio: i file vi restano solo fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione da parte del SdI.
  • Pensare che l'obbligo riguardi solo chi emette la fattura: vale anche per chi la riceve.
  • Indicare una data retroattiva anteriore al 1° gennaio del secondo anno precedente l'adesione: le fatture più vecchie non vengono recuperate dal servizio.

Domande frequenti

Il servizio di conservazione dell'Agenzia è a pagamento?

No: è gratuito per tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute, e si attiva dall'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.

Posso conservare anche le fatture ricevute prima dell'adesione?

Sì, indicando una data retroattiva, che non può essere anteriore al 1° gennaio del secondo anno precedente quello dell'adesione. Senza data retroattiva si conservano le fatture inviate al SdI dal giorno successivo all'adesione.

Le fatture che vedo nell'area Consultazione sono conservate?

No: la consultazione permette di visualizzare e scaricare la copia conforme, e i file restano disponibili solo fino al 31 dicembre del secondo anno successivo alla ricezione da parte del SdI. La conservazione è un servizio distinto.

Chi deve conservare la fattura elettronica?

Sia chi la emette sia chi la riceve, ai sensi dell'articolo 39 del Dpr n. 633/1972.

Per approfondire

Fonti ufficiali

Leggi in inglese

Guida e documento forniti a solo scopo informativo; non costituiscono una consulenza legale o fiscale personalizzata. Fa fede soltanto la decisione dell'ente destinatario: verificane i requisiti e, se necessario, rivolgiti a un professionista abilitato.