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Reverse charge interno: quando l'imposta la integra e la versa chi compra

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 3 sezioni · 373 parole · 4 min

Esempio numerico

La fattura ricevuta il 25 marzo

Un'impresa riceve il 25 marzo una fattura in inversione contabile da 10.000 € di imponibile. La integra con l'IVA al 22 %, cioè 2.200 €. Può annotarla entro il 31 marzo oppure, al più tardi, entro il 9 aprile, cioè entro quindici giorni dal ricevimento: in entrambi i casi la registrazione si riferisce al mese di marzo.

Esempio numerico

Marco e l'impresa edile

Marco fattura all'impresa edile 20.000 € per l'installazione di un impianto elettrico in un edificio, senza IVA, con l'annotazione «inversione contabile». L'impresa integra con il 22 %: 20.000 × 22 % = 4.400 €. Annota 4.400 € a debito e 4.400 € in detrazione. Nella sua liquidazione l'effetto netto è zero, e a Marco bonifica 20.000 €.

Caso pratico

Un subappalto e una pulizia a fine mese

Un'impresa di ristrutturazioni riceve due fatture elettroniche senza IVA, con l'annotazione «inversione contabile». La prima, ricevuta il 28 aprile 2026, è di un subappaltatore che ha eseguito opere di muratura per 12.000 €. La seconda, ricevuta il 30 aprile, è di un'impresa di pulizie che ha pulito il cantiere di un edificio a fine lavori per 1.500 €. Entrambe le prestazioni scontano l'aliquota ordinaria e l'impresa ha diritto alla detrazione piena. Quanta imposta integra in totale, entro quale data può annotare ciascuna fattura e quale effetto netto ha l'operazione sulla sua liquidazione di aprile?

Suggerimento: Riconoscete la lettera del sesto comma per ciascuna prestazione, calcolate l'imposta al 22 % e contate quindici giorni dalla data di ricevimento, ricordando a quale mese si riferisce l'annotazione.

Mostra la soluzione

La muratura del subappaltatore rientra nella lettera a), la pulizia di un edificio nella lettera a-ter). Imposta sulla prima: 12.000 × 22 % = 2.640 €; sulla seconda: 1.500 × 22 % = 330 €; totale 2.970 €. La prima fattura, ricevuta il 28 aprile, si annota entro aprile o, al più tardi, entro il 13 maggio; la seconda, ricevuta il 30 aprile, entro il 15 maggio; entrambe con riferimento ad aprile, anche con documenti TD16. L'impresa annota 2.970 € a debito e 2.970 € in detrazione: con la detrazione piena l'effetto netto sulla liquidazione di aprile è zero.

Risposta: 2.970 € integrati; annotazione entro il 13 e il 15 maggio 2026 con riferimento ad aprile; effetto netto zero

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