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Calcolare l'imposta sostitutiva e sapere cosa resta da fare
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 1 sezione · 192 parole · 2 min
Caso pratico
Luca e il secondo anno di bottega
Luca ha aperto la partita IVA come falegname nel 2025, dopo anni da magazziniere dipendente in un supermercato, senza alcuna attività autonoma nei tre anni precedenti e senza rilevare la bottega di un altro. Nel 2026, suo secondo anno, i ricavi moltiplicati per il coefficiente del suo gruppo ATECO danno un reddito forfettario di 30.000 euro, e nello stesso anno ha versato 4.000 euro di contributi previdenziali obbligatori (importo fissato dal caso). Quanta imposta sostitutiva deve per il 2026?
Suggerimento: Prima il reddito imponibile, poi le tre condizioni delle nuove attività, poi il conteggio degli anni.
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Il reddito imponibile è il reddito forfettario meno i contributi versati: 30.000 − 4.000 = 26.000 euro. Condizioni dell'aliquota ridotta: nessuna attività autonoma nei tre anni precedenti; il lavoro da magazziniere dipendente non è la stessa attività di falegname, quindi non c'è mera prosecuzione; nessuna attività rilevata da terzi. Il 2026 è il secondo anno, dentro i cinque. Si applica il 5 %: 26.000 × 5 % = 1.300 euro. Senza le condizioni, al 15 %, l'imposta sarebbe stata di 3.900 euro.
Risposta: 1.300 euro, al 5 % su 26.000 euro
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