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Secondo il TUIR e il decreto IVA, che cosa distingue il lavoro autonomo occasionale da quello professionale?
L'importo annuo dei compensi L'abitualità con cui l'attività è svolta, anche se non esclusiva Il numero di clienti, che non deve superare tre Il fatto di avere o no un contratto di lavoro dipendente
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Che cos'è la soglia di 5.000 euro di cui si parla per le prestazioni occasionali?
Il limite oltre il quale bisogna aprire la partita IVA Il limite oltre il quale il compenso diventa esente da IRPEF La franchigia INPS oltre la quale scattano iscrizione alla Gestione separata e contributi Il tetto della ritenuta d'acconto
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Un'azienda paga 1.000 euro lordi per una prestazione occasionale. Quanto trattiene?
Nulla, perché la prestazione è occasionale 200 euro, il 20 % dell'intero compenso 100 euro, il 20 % della metà del compenso 230 euro, pari al primo scaglione IRPEF
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Quale detrazione spetta a chi ha soltanto redditi da lavoro autonomo occasionale?
Nessuna, perché si tratta di redditi diversi La detrazione per lavoro dipendente La detrazione dell'articolo 13, comma 5, del TUIR, che vale 1.265 euro fino a 5.500 euro di reddito complessivo Una detrazione fissa di 25,82 euro
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Chi ha solo compensi occasionali può usare il modello 730?
No, deve sempre usare il modello Redditi PF Sì, perché il 730 ammette i redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA Solo se ha anche uno stipendio Solo se i compensi superano 5.000 euro
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