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Saldo, acconti e versamenti: quando e come si paga l'IRPEF
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 2 sezioni · 275 parole · 3 min
Esempio numerico
Storico o previsionale per Chiara
Chiara, traduttrice, ha dichiarato per il 2025 un'imposta di 3.000 euro. A giugno 2026 ha perso il suo cliente principale e, con i contratti firmati, stima per il 2026 un'imposta di 2.000 euro. Con il metodo storico l'acconto è di 3.000 euro: 1.200 a giugno e 1.800 a novembre. Con il previsionale è di 2.000 euro: 800 a giugno e 1.200 a novembre. Mille euro restano in cassa, a patto che la stima regga.
Caso pratico
Paolo e il modello F24 di giugno
Paolo, architetto al regime ordinario, calcola per il 2025 un'imposta netta di 9.000 euro. Nel 2025 i suoi clienti hanno trattenuto ritenute d'acconto per 6.000 euro, e per lo stesso anno ha versato acconti per 2.400 euro. Usa il metodo storico e non ha crediti né eccedenze. Quanto deve versare con il modello F24 entro il 30 giugno 2026, e quanto entro il 30 novembre 2026?
Suggerimento: Calcolate prima l'imposta dichiarata al netto delle ritenute, poi il saldo, poi l'acconto e la sua ripartizione.
Mostra la soluzione
Imposta dichiarata al netto delle ritenute: 9.000 − 6.000 = 3.000 euro, oltre la soglia di 51,65 euro, quindi l'acconto per il 2026 è dovuto. Saldo 2025: 3.000 − 2.400 di acconti già versati = 600 euro. Acconto 2026 con il metodo storico: 100 % di 3.000 = 3.000 euro, oltre 257,52 euro, quindi in due rate. Prima rata: 40 % di 3.000 = 1.200 euro; seconda rata: 60 % = 1.800 euro. Entro il 30 giugno: 600 di saldo + 1.200 di primo acconto = 1.800 euro. Entro il 30 novembre: 1.800 euro di secondo acconto.
Risposta: 1.800 euro a giugno e 1.800 euro a novembre
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