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Dal bilancio della SRL all'IRES dovuta

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 3 sezioni · 351 parole · 4 min

Esempio numerico

Utile e reddito imponibile a confronto

Una SRL chiude l'esercizio con un utile di bilancio di 180.000 €. Nel predisporre la dichiarazione, il commercialista riprende 14.000 € di costi non deducibili in quell'anno e toglie 6.000 € di ricavi esclusi. Il reddito d'impresa ai fini IRES è quindi 180.000 + 14.000 − 6.000 = 188.000 €.

Caso pratico

La SRL di Giulia e la bozza di bilancio

La SRL di Giulia, con esercizio coincidente con l'anno solare, chiude il bilancio con un utile di 180.000 €. Il commercialista le anticipa che in dichiarazione riprenderà 14.000 € di costi non deducibili nell'anno e toglierà 6.000 € di ricavi esclusi. Giulia aveva accantonato 43.200 € per le imposte della società. La società non ha diritto ad alcuna aliquota ridotta. Quanta IRES deve la SRL, e l'accantonamento basta?

Suggerimento: Costruite prima il reddito d'impresa, partendo dall'utile e dalle due variazioni, e solo dopo applicate l'aliquota ordinaria.

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Il reddito d'impresa parte dall'utile di bilancio di 180.000 €. Le variazioni in aumento aggiungono 14.000 € e quelle in diminuzione tolgono 6.000 €: 180.000 + 14.000 − 6.000 = 188.000 €. L'aliquota ordinaria del 24 per cento si applica all'intero importo: 188.000 × 24 % = 45.120 €. L'accantonamento di 43.200 € era stato calcolato sull'utile e non sul reddito d'impresa. Manca quindi 45.120 − 43.200 = 1.920 €.

Risposta: IRES di 45.120 €, accantonamento insufficiente di 1.920 €

Caso pratico

Quando scade la dichiarazione

Una SRL ha l'esercizio coincidente con l'anno solare. Per il periodo d'imposta 2025, l'amministratore pensa di inviare il modello Redditi SC a novembre 2026, dopo la chiusura estiva dello studio contabile. Il programma rispetta il termine indicato dall'Agenzia delle Entrate?

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L'Agenzia fissa il termine all'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta. Un periodo che si chiude il 31 dicembre 2025 fa partire il conteggio da dicembre; il decimo mese successivo è ottobre 2026, il cui ultimo giorno è il 31 ottobre 2026. Una dichiarazione inviata a novembre 2026 sarebbe quindi tardiva. L'amministratore deve programmare l'invio, e il lavoro dell'intermediario, entro la fine di ottobre.

Risposta: No: la dichiarazione va inviata entro il 31 ottobre 2026

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