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L'IRES premiale, e l'altra imposta della SRL: l'IRAP
La spiegazione, nell’ordine in cui va letta · 36 sezioni · 1691 parole · 9 min
La SRL di Marco ha realizzato nel 2025 un reddito imponibile di 300.000 €. All'aliquota ordinaria sono 72.000 € di IRES; all'aliquota ridotta, 60.000 €. I 12.000 € di differenza sono veri, ma spettano solo alla società che ha accantonato gli utili 2024, li ha investiti, ha assunto e non ha usato la cassa integrazione. Pretenderli senza tutte le condizioni è la riga più costosa della dichiarazione.
Cosa saprai fare
- Indicare l'unico periodo d'imposta a cui si applica l'IRES premiale
- Elencare le condizioni dell'aliquota ridotta e verificarle su numeri concreti
- Calcolare l'accantonamento minimo e l'investimento minimo richiesti
- Spiegare che cos'è l'IRAP, chi la paga e su quale base
- Capire perché questo corso non indica alcuna aliquota IRAP
Un solo periodo d'imposta, non una nuova aliquota
L'aliquota ridotta nasce dalla legge di bilancio 2025, legge 207/2024, articolo 1, commi da 436 a 444. Lo scopo dichiarato è incentivare investimenti e occupazione. Porta l'aliquota IRES dal 24 al 20 per cento, ma per un solo periodo d'imposta e soltanto se ricorrono tutte le condizioni.
Il periodo è descritto con precisione: quello successivo al periodo in corso al 31 dicembre 2024. Per una società con esercizio coincidente con l'anno solare si tratta del 2025. La dichiarazione per il 2025 si presenta nel 2026, ed è per questo che un corso del 2026 se ne occupa.
Chi ha un esercizio diverso dall'anno solare deve contare con attenzione. Il riferimento è il periodo in corso al 31 dicembre 2024, qualunque sia la sua data di inizio. L'aliquota ridotta vale per il periodo successivo, e solo per quello. Nessun periodo precedente o seguente ne beneficia, anche se le condizioni fossero soddisfatte.
I dettagli applicativi non sono lasciati alla sola legge. L'Agenzia precisa che le modalità di attuazione sono nel decreto ministeriale 8 agosto 2025 e che il versamento dell'IRES ad aliquota ridotta richiede gli appositi codici tributo del modello F24, istituiti con la risoluzione n. 57 del 17 ottobre 2025.
Le condizioni, una per una
L'Agenzia riassume le condizioni in un'unica lunga frase. Letta con calma, contiene cinque verifiche distinte. Basta mancarne una perché l'aliquota torni al 24 per cento sull'intero reddito imponibile: non esiste una riduzione parziale per la società che supera quattro verifiche su cinque.
Cifre chiave
- Quota minima degli utili 2024 da accantonare in un'apposita riserva
- 80 %
- Quota minima degli utili accantonati da investire in beni nuovi 4.0 o 5.0
- 30 %
- Soglia dell'investimento in rapporto agli utili 2023
- 24 %
- Soglia assoluta dell'investimento
- 20.000 €
- Incremento minimo dell'occupazione a tempo indeterminato rispetto al periodo in corso al 31 dicembre 2024
- 1 %
La prima verifica riguarda la riserva. Almeno l'80 per cento degli utili 2024 deve essere accantonato in un'apposita riserva. La base è l'utile del 2024, non quello del 2025: l'aliquota ridotta premia la società che trattiene nell'impresa gli utili dell'anno precedente invece di distribuirli.
La seconda verifica riguarda l'investimento. Almeno il 30 per cento degli utili accantonati va investito in beni strumentali nuovi rientranti nei piani Transizione 4.0 o Transizione 5.0, destinati a strutture produttive situate in Italia. Non contano i beni usati, né quelli destinati a sedi estere.
Oltre a quella percentuale, l'investimento ha due soglie. Non può essere inferiore al 24 per cento degli utili 2023 e, in ogni caso, non inferiore a 20.000 €. Il 24 per cento di questa soglia coincide per caso con l'aliquota ordinaria; i due numeri non hanno alcun legame tra loro.
Definizione
Investimento minimo per l'IRES premiale — Il più alto di tre importi: il 30 per cento degli utili 2024 accantonati, il 24 per cento degli utili 2023 e 20.000 €. La società deve investire almeno quell'importo più alto; raggiungere soltanto il più basso dei tre non basta.
La terza verifica riguarda l'organico nel suo insieme. Nel 2025 il numero di unità lavorative per anno non deve diminuire rispetto alla media del triennio precedente. Una società che ha ridotto il personale durante l'anno non supera la verifica anche se ha assunto altrove, perché il confronto è con una media triennale.
La quarta verifica riguarda le nuove assunzioni. La società deve assumere nuovi lavoratori dipendenti a tempo indeterminato in misura tale da garantire un incremento occupazionale di almeno l'1 per cento rispetto al periodo in corso al 31 dicembre 2024. I contratti a termine non aiutano.
La quinta verifica è negativa. La società non deve aver fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni nell'esercizio in corso al 31 dicembre 2024 o in quello successivo. L'Agenzia prevede un'eccezione per eventi transitori non imputabili all'impresa o ai dipendenti, comprese le intemperie stagionali.
- Riserva: almeno l'80 per cento degli utili 2024 accantonato in un'apposita riserva
- Investimento: almeno la più alta delle tre soglie, in beni nuovi 4.0 o 5.0 destinati a strutture italiane
- Organico: unità lavorative per anno del 2025 non inferiori alla media del triennio precedente
- Assunzioni: occupazione a tempo indeterminato in crescita di almeno l'1 per cento
- Cassa integrazione: nessun ricorso nel 2024 o nel 2025, salve le eccezioni indicate
L'esempio mostra chi viene colpito dalla soglia assoluta. Per una piccola società le percentuali producono importi modesti e la soglia fissa li supera. Una SRL con utili contenuti deve quindi investirne una quota ben più alta del 30 per cento annunciato, oppure rinunciare all'aliquota ridotta.
Il calcolatore IRES di ActioFin verifica tutte e cinque le condizioni. Calcola l'accantonamento minimo e l'investimento minimo a partire dai dati inseriti e indica quale condizione manca. Si basa su ciò che dichiarate: non può controllare la documentazione, e il decreto attuativo non vi è modellizzato.
La documentazione spetta quindi all'impresa. Conservate la delibera dei soci che destina gli utili 2024 alla riserva, le fatture e le certificazioni dei beni agevolabili, i dati sul personale che sostengono i confronti sull'organico. Un'aliquota ridotta indicata in dichiarazione deve potersi dimostrare riga per riga se l'Agenzia lo chiede.
L'IRAP: la seconda imposta della SRL
Una SRL paga sulla propria attività una seconda imposta, l'IRAP, imposta regionale sulle attività produttive. Secondo il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la disciplina è contenuta negli articoli da 1 a 45 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446. È distinta dall'IRES, con base, dichiarazione e aliquote proprie.
Il Ministero individua come soggetti passivi IRAP gli esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo, in forma individuale o associata, gli enti non commerciali privati e le amministrazioni pubbliche. Diversi soggetti sono esclusi, e due esclusioni contano per chi confronta la SRL con l'attività a proprio nome.
Le persone fisiche in regime forfetario sono fuori dal campo dell'IRAP. Dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2022 l'IRAP non è dovuta nemmeno dalle persone fisiche titolari di reddito d'impresa né da quelle che esercitano arti e professioni. Una SRL non gode di nessuna delle due esclusioni: resta soggetta all'IRAP.
Definizione
Valore della produzione netta — La base su cui si calcola l'IRAP. Deriva dall'attività esercitata nel territorio della regione ed è calcolata in modo differenziato secondo la tipologia del soggetto e dell'attività. Non coincide con il reddito imponibile ai fini IRES.
Il costo del lavoro merita una parola. Dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2015 si può dedurre dalla base IRAP l'intero costo dei dipendenti a tempo indeterminato. La deduzione è stata poi estesa, entro limiti precisi, ad alcuni lavoratori stagionali. Per questo l'IRAP pesa diversamente su due SRL con lo stesso utile.
L'IRAP è regionale di nome e di fatto. Il Ministero la definisce un tributo proprio derivato: istituito e regolato dalla legge dello Stato, con gettito attribuito alle regioni, che concorre al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Le regioni possono variare le aliquote con legge propria, entro limiti fissati dallo Stato.
La procedura ricalca quella delle imposte sui redditi. Per ogni periodo il contribuente presenta la dichiarazione IRAP predisposta dall'Agenzia delle Entrate. L'imposta si autoliquida e si versa con il modello F24: un acconto ripartito in due rate nel corso dell'anno e un saldo nell'anno successivo, dopo la dichiarazione.
Perché qui non compare alcuna aliquota IRAP
Ogni altra imposta del corso è accompagnata dalla sua aliquota. L'IRAP no, e la lacuna è voluta. Al 24 settembre 2026, il testo vigente della legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e la pagina del Ministero non riportavano la stessa aliquota ordinaria. Due fonti ufficiali in disaccordo non si possono insegnare entrambe.
Sceglierne una sarebbe un'ipotesi travestita da fatto. La contraddizione è registrata e attende una revisione esperta che legga i due testi e stabilisca quale si applica. Fino ad allora il corso vi dice dove sono pubblicate le aliquote e perché variano, non quanto valgono.
Anche un'aliquota ordinaria certa non sarebbe l'aliquota della vostra società. La pagina del Ministero riporta aliquote diverse per tipologia di soggetto, aumenti per alcune attività dal periodo successivo al 2025, variazioni regionali e maggiorazioni automatiche nelle regioni in piano di rientro dal disavanzo sanitario. L'aliquota dovuta dipende da regione e settore.
Le regioni inseriscono i dati rilevanti per il calcolo del tributo nel Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione sul sito del Ministero, entro il 31 marzo dell'anno di riferimento. Quella pubblicazione, insieme al vostro commercialista, è la strada affidabile per conoscere l'aliquota IRAP della società. Il corso non la scavalca.
Tabella di sintesi
| Aspetto | IRES | IRAP |
|---|---|---|
| Livello | Imposta statale sul reddito della società | Imposta regionale sull'attività produttiva |
| Base | Reddito d'impresa: utile rettificato dal fisco | Valore della produzione netta |
| Aliquota | Unica e nazionale, ridotta per un periodo a condizioni | Varia per soggetto, settore e regione; non indicata qui |
| Dichiarazione | Redditi SC | Dichiarazione IRAP |
| Versamento | F24 | F24, acconto in due rate e saldo |
Errori da evitare
- Applicare l'aliquota ridotta a un anno qualsiasi dopo il 2024: vale solo per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024.
- Verificare soltanto la quota del 30 per cento: l'investimento deve raggiungere la più alta di tre soglie, compresi i 20.000 €.
- Contare le assunzioni a termine per l'incremento dell'1 per cento: la norma richiede nuovi dipendenti a tempo indeterminato.
- Versare l'IRES ridotta con i codici tributo ordinari: la risoluzione n. 57 del 17 ottobre 2025 ne ha istituiti di appositi.
- Credere che una SRL sfugga all'IRAP come una ditta individuale: le esclusioni riguardano le persone fisiche, non le società.
- Ricopiare un'aliquota IRAP da una pagina non verificata: l'aliquota dipende da settore e regione, e oggi due fonti ufficiali non concordano.
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