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Dal bilancio della SRL all'IRES dovuta
La spiegazione, nell’ordine in cui va letta · 41 sezioni · 1808 parole · 10 min
Giulia guida a Brescia una piccola officina meccanica costituita in SRL. Il commercialista chiude l'esercizio con un utile di 180.000 € e lei dà per scontato che l'imposta sia una fetta di quella cifra. Non lo è. L'imposta si calcola su un altro numero, ottenuto con rettifiche che Giulia non ha mai visto, e la differenza pesa per migliaia di euro sul conto della società.
Cosa saprai fare
- Individuare i soggetti che pagano l'IRES e capire perché la SRL è tra questi
- Spiegare come il reddito imponibile di una società nasce dall'utile del bilancio
- Applicare l'aliquota ordinaria IRES a un reddito imponibile e verificare il risultato
- Collocare la dichiarazione Redditi SC e il versamento con F24 nel calendario della società
- Distinguere le regole del 2026 dai testi che le sostituiranno
Chi paga l'IRES
IRES significa imposta sul reddito delle società. Colpisce il reddito degli enti, non quello delle persone. Il socio di una SRL non la paga di tasca propria: il contribuente è la società, che presenta la sua dichiarazione e versa l'imposta dal proprio conto corrente.
L'Agenzia delle Entrate elenca i soggetti obbligati. Il primo gruppo comprende società per azioni e in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, cooperative e mutue assicuratrici residenti in Italia. La SRL, veicolo abituale delle piccole imprese italiane, rientra quindi a pieno titolo nell'imposta.
L'elenco prosegue con gli enti pubblici e privati residenti, compresi consorzi, trust, organismi di investimento collettivo ed enti non commerciali. Un terzo gruppo riguarda società ed enti non residenti, ma soltanto per i redditi prodotti in Italia. Questo corso si occupa della SRL residente.
La residenza è una questione di fatto, non solo di iscrizione. Una società si considera residente quando, per la maggior parte del periodo d'imposta, ha in Italia la sede legale, la sede dell'amministrazione effettiva o l'attività principale. Una SRL costituita e gestita in Italia soddisfa tutti e tre i criteri.
Definizione
Società a responsabilità limitata (SRL) — Società di capitali i cui soci rispondono dei debiti sociali solo nei limiti di quanto conferito. Sul piano fiscale è un contribuente autonomo: il suo reddito è tassato con l'IRES a nome della società, qualunque cosa facciano poi i soci con l'utile.
Proprio questa separazione rende l'IRES decisiva per chi avvia un'impresa. L'imprenditore individuale paga l'IRPEF sul reddito d'impresa come reddito personale. La stessa attività svolta tramite SRL viene tassata prima in capo alla società. Quanto i soci ricevono poi come dividendo segue regole proprie, estranee a questo corso.
Prima di tutto questo c'è l'iscrizione. L'Agenzia ricorda che una nuova impresa si iscrive al Registro delle Imprese delle Camere di commercio con la Comunicazione Unica, procedura telematica che rilascia anche partita IVA e codice fiscale. Da quel momento la società esiste per l'amministrazione finanziaria.
Dall'utile di bilancio al reddito imponibile
Il punto di partenza è il bilancio. Per società ed enti commerciali, spiega l'Agenzia, il reddito d'impresa si determina partendo dall'utile o dalla perdita che risulta dal bilancio. Il bilancio fornisce la materia prima; è nella dichiarazione che questa viene rielaborata in una cifra imponibile.
La rielaborazione ha un nome preciso: variazioni in aumento e variazioni in diminuzione previste dalla normativa fiscale. Si applicano in sede di dichiarazione, non nelle scritture contabili. Il bilancio continua a mostrare l'utile approvato dai soci; la dichiarazione mostra che cosa ne fa la legge tributaria.
Perché le due cifre dovrebbero divergere? Perché contabilità e fisco hanno scopi diversi. Il bilancio cerca una rappresentazione fedele dell'impresa. La legge tributaria, dal canto suo, limita o rinvia alcuni costi, esclude alcuni ricavi e fissa tempi propri. Ogni scarto tra i due produce una rettifica in dichiarazione.
- Le variazioni in aumento riprendono a tassazione componenti che il bilancio ha dedotto ma il fisco non ammette, o non ancora
- Le variazioni in diminuzione tolgono dall'utile componenti che il bilancio ha registrato come ricavi ma il fisco esclude o tassa più tardi
- Utile più variazioni in aumento meno variazioni in diminuzione dà il reddito d'impresa su cui si calcola l'IRES
Il corso non elenca le singole variazioni, ed è una scelta. Sono decine di disposizioni, molte con limiti che cambiano da un anno all'altro. A chi guida una piccola SRL serve il meccanismo, perché lo scarto tra utile e reddito imponibile smetta di sembrare un mistero.
La conseguenza pratica è semplice. Mai stimare l'imposta applicando l'aliquota all'utile della bozza di bilancio. Chiedete prima al commercialista le variazioni attese. Dietro un certo utile può nascondersi un reddito imponibile sensibilmente più alto, e l'imposta segue il reddito imponibile, non l'utile.
Succede anche il contrario. Quando le variazioni in diminuzione superano quelle in aumento, il reddito d'impresa scende sotto l'utile e una stima fatta sull'utile sopravvaluta il debito della società. Nessuna delle due direzioni si può presumere. L'unica cifra affidabile è quella che esce dalla dichiarazione, a rettifiche applicate.
Gli enti non commerciali seguono un'altra strada, che qui citiamo soltanto. Per loro, precisa l'Agenzia, il reddito complessivo è la somma dei redditi fondiari, di capitale, d'impresa e diversi, e la base si ottiene sommando le categorie. Una SRL non usa mai quel metodo: parte sempre dal bilancio.
Una società non residente che opera in Italia tramite stabile organizzazione è tassata soltanto sui redditi italiani. La sua base è la somma delle categorie di reddito prodotte in Italia, compreso il reddito d'impresa della stabile organizzazione. La distinzione interessa il gruppo estero che apre una sede secondaria anziché una SRL.
L'aliquota ordinaria IRES
Una volta noto il reddito imponibile, il calcolo è breve. L'IRES è un'imposta proporzionale: un'unica aliquota colpisce l'intero reddito imponibile, senza scaglioni. È la differenza principale rispetto all'IRPEF, l'imposta sulle persone fisiche, la cui aliquota cresce con il reddito.
Cifre chiave
- Aliquota ordinaria IRES
- 24 %
- Aliquota ridotta per il periodo d'imposta successivo al 2024, a determinate condizioni
- 20 %
La scheda dell'Agenzia sull'IRES si apre con una sola frase: l'aliquota dell'imposta sui redditi delle società è pari al 24 per cento. Vale qualunque sia la dimensione della società. Una SRL di due persone e un grande gruppo industriale hanno la stessa percentuale; cambia la base su cui si applica.
Subito dopo, la stessa scheda avverte dell'esistenza di un'aliquota ridotta, detta anche IRES premiale. Riguarda un solo periodo d'imposta e richiede più condizioni insieme. Il secondo modulo la esamina da vicino, perché è proprio il genere di agevolazione che si rischia di applicare a torto.
Sul nostro esempio il calcolo sta in una riga. Un reddito d'impresa di 188.000 € per il 24 per cento dà 45.120 € di IRES. Applicata invece all'utile di 180.000 €, l'aliquota avrebbe dato 43.200 €: una sottostima di 1.920 € inserita nella pianificazione di cassa della società.
Il calcolatore IRES di ActioFin applica l'aliquota ordinaria al reddito imponibile che inserite e verifica le condizioni dell'aliquota ridotta quando le dichiarate. Non ricava il reddito imponibile dal bilancio. Quel passaggio, con le sue variazioni, resta lavoro del commercialista, e lo strumento lo dice apertamente.
Dichiarare e versare l'IRES
Ogni soggetto IRES presenta ogni anno il modello Redditi SC, dove SC sta per società di capitali. Secondo l'Agenzia, va inviato entro l'ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta. Per una società con esercizio coincidente con l'anno solare, il termine è il 31 ottobre.
L'invio è telematico. L'Agenzia mette a disposizione il software gratuito RedditiOnLine SC, e per accedere ai servizi servono le credenziali SPID, la carta d'identità elettronica, la carta nazionale dei servizi oppure le credenziali Fisconline ed Entratel. Molte società scelgono di trasmettere tramite un intermediario abilitato a Entratel.
Inviare il file non chiude la procedura. Il sistema conferma dapprima di aver ricevuto il file. Solo dopo aver elaborato i dati senza rilevare errori invia una seconda comunicazione che conferma la presentazione della dichiarazione. Conservatele entrambe: è la seconda a provare l'avvenuta presentazione.
L'imposta si versa con il modello F24, lo stesso usato per la maggior parte dei tributi italiani. L'Agenzia lo indica in una riga in fondo alla pagina sulla dichiarazione. Ogni importo del modello F24 è identificato da un codice tributo, che dice all'Erario quale imposta e quale anno si stanno pagando.
Il corso non indica date né percentuali degli acconti IRES. Non sono state lette su una pagina ufficiale servita per intero quando il corso è stato scritto, e una data ricopiata a memoria è proprio l'errore che un'impresa non può permettersi. Il riferimento è lo scadenzario dei versamenti del vostro commercialista.
Di quale anno sono le regole di questo corso
Le regole descritte sono quelle in vigore nel 2026. Poggiano in gran parte sul TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi, che l'Agenzia richiama per le esenzioni di alcuni organismi. Il TUIR è abrogato dal 1° gennaio 2027 dal D.Lgs. 117/2026, che riordina le imposte sui redditi in un nuovo testo.
Il corso non anticipa che cosa dirà il nuovo testo. Un riordino può conservare una regola parola per parola, spostarla o modificarla, e solo la lettura delle nuove disposizioni lo stabilisce. Finché il corso non sarà rivisto su di esse, consideratelo la fotografia del 2026 e nient'altro.
La stessa prudenza vale per l'aliquota. Il 24 per cento qui riportato viene dalla scheda dell'Agenzia aggiornata il 13 luglio 2026 e letta il 24 settembre 2026. Un'aliquota è una scelta politica che ogni legge di bilancio può rinnovare; la data di lettura fa parte del dato.
Ne discende un'abitudine semplice. Prima di ogni stagione dichiarativa riaprite la scheda dell'Agenzia sull'IRES e guardate la data di aggiornamento. Se è cambiata rispetto all'ultima dichiarazione, rileggete la pagina per intero prima di riutilizzare le carte di lavoro dell'anno prima: una sola frase nuova può cambiare l'aliquota applicata.
Lo stesso vale per il bilancio che fa da punto di partenza. Il reddito imponibile eredita ogni errore dell'utile: un costo registrato nell'esercizio sbagliato sposta l'imposta da un anno all'altro. Una chiusura contabile ordinata, con documenti completi e registrazioni puntuali, è la prima garanzia di un'IRES calcolata correttamente.
Tabella di sintesi
| Fase | Che cosa succede | Chi se ne occupa |
|---|---|---|
| Bilancio | Il bilancio espone un utile o una perdita | Amministratori, poi approvazione dei soci |
| Variazioni fiscali | Aumenti e diminuzioni trasformano l'utile in reddito d'impresa | Commercialista, in dichiarazione |
| Imposta | L'aliquota si applica al reddito d'impresa | Società, in autoliquidazione |
| Dichiarazione | Redditi SC inviato entro la fine del decimo mese | Società o intermediario |
| Versamento | F24 con i codici tributo pertinenti | Società |
Errori da evitare
- Applicare l'aliquota all'utile di bilancio: l'IRES si calcola sul reddito d'impresa, dopo le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal fisco.
- Credere che il socio di una SRL paghi l'IRES di persona: il contribuente è la società, che dichiara e versa a proprio nome.
- Aspettarsi scaglioni come nell'IRPEF: l'IRES applica un'unica aliquota proporzionale all'intero reddito imponibile.
- Fermarsi alla prima ricevuta del modello Redditi SC: solo la successiva conferma di presentazione prova che la dichiarazione è stata accolta.
- Considerare permanenti le regole del 2026: il TUIR è abrogato dal 1° gennaio 2027 e il nuovo testo va letto prima di fare affidamento su una regola.
Contenuto didattico, aggiornato alle fonti citate. Non sostituisce una consulenza adatta alla tua situazione. Questi corsi non sono certificanti né finanziabili: non preparano ad alcuna certificazione iscritta in un registro ufficiale.