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Proroghe, rate e F24: costruire uno scadenziario per non mancare un versamento
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 3 sezioni · 306 parole · 4 min
Esempio numerico
L'acconto di Luca
Luca ha dichiarato per il 2025 un'imposta di 3.200 € e usa il metodo storico: l'acconto 2026 è di 3.200 €, ben oltre 206 €. Da soggetto ISA lo divide in due rate uguali da 1.600 €. La prima si aggiunge ai 900 € di saldo; la seconda scade il 30 novembre 2026.
Esempio numerico
Un saldo IVA spostato a giugno
Una consulente ha un saldo IVA 2025 di 1.000 € e decide di pagarlo il 30 giugno 2026 insieme alle imposte sui redditi. I periodi successivi al 16 marzo sono quattro: 4 × 0,40 % = 1,60 %. Versa 1.016 € con il codice tributo 6099, invece dei 1.000 € che avrebbe pagato a marzo.
Caso pratico
L'estate di Luca
Luca, ingegnere soggetto agli ISA con ricavi entro il limite del suo indice, deve per il 2025 un saldo di 900 € e un acconto 2026 di 3.200 €, calcolato con il metodo storico. Rientra nella proroga del 2026. Quanto versa se paga entro il 20 luglio 2026? Quanto se paga invece entro il trentesimo giorno successivo? Quanto resta da pagare, ed entro quale data, a novembre?
Suggerimento: Da soggetto ISA l'acconto si divide in due rate uguali. Sommate la prima al saldo, poi applicate la maggiorazione prevista per chi paga dopo il 20 luglio.
Mostra la soluzione
Acconto 3.200 €, sopra la soglia di 206 €: due rate uguali da 1.600 €. Versamento estivo: saldo 900 + prima rata 1.600 = 2.500 €. Entro il 20 luglio 2026 non c'è maggiorazione: 2.500 €. Nei trenta giorni successivi si aggiunge lo 0,80 %: 2.500 × 0,80 % = 20 €, quindi 2.520 €. La seconda rata di 1.600 € scade il 30 novembre 2026 e va pagata in un'unica soluzione.
Risposta: 2.500 € entro il 20 luglio oppure 2.520 € nei trenta giorni dopo; 1.600 € entro il 30 novembre 2026
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