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Che cosa tassa il fisco sulle cripto-attività e come si calcola la plusvalenza

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 5 sezioni · 434 parole · 5 min

Esempio numerico

Una vendita senza prova del costo

Stefano vende nel 2026 cripto-attività per 6.000 euro. Ricorda di averle pagate circa 4.000 euro, ma la piattaforma dove le aveva comprate non esiste più e non ha conservato nulla. Senza elementi certi e precisi il costo è zero: la plusvalenza è 6.000 euro e l'imposta al 33 % è 1.980 euro, invece dei 660 euro dovuti su una plusvalenza documentata di 2.000 euro.

Esempio numerico

Una permuta tra cripto-attività con funzioni diverse

Marco cede un token acquistato per 2.000 euro e riceve in cambio una cripto-attività che non ha le stesse caratteristiche e funzioni, il cui valore normale al momento dello scambio è di 3.500 euro. Il corrispettivo è sostituito dal valore normale: la plusvalenza è 3.500 − 2.000 = 1.500 euro, e l'imposta al 33 % è 495 euro, anche se Marco non ha incassato un solo euro.

Esempio numerico

Ricompense per la detenzione

Nel corso del 2026 Irene riceve dal servizio presso cui custodisce le proprie cripto-attività nuove unità per un valore complessivo di 800 euro, come remunerazione della detenzione. Nessuna deduzione è ammessa: l'imposta sostitutiva al 33 % è 800 × 33 % = 264 euro.

Esempio numerico

Vendere a dicembre o a gennaio

Una plusvalenza di 10.000 euro realizzata il 30 dicembre 2025 costava 10.000 × 26 % = 2.600 euro. La stessa plusvalenza realizzata il 2 gennaio 2026 costa 10.000 × 33 % = 3.300 euro. La norma guarda alla data in cui il reddito è realizzato: pochi giorni di differenza valgono 700 euro.

Caso pratico

Il 2026 di Anna

Anna nel 2026 non ha minusvalenze da riportare e opera senza intermediari italiani. Vende una prima cripto-attività per 12.000 euro, acquistata per 7.000 euro con ricevute conservate. Vende una seconda cripto-attività per 3.000 euro, ma non ha alcun documento sull'acquisto. Riceve 500 euro di proventi per la detenzione. Infine realizza 200 euro di guadagno su operazioni con un token di moneta elettronica denominato in euro. Quanto deve di imposta sostitutiva?

Suggerimento: Calcolate separatamente la parte al 33 % e quella al 26 %. Ricordate come si tratta un costo non documentato e che i proventi da detenzione non ammettono deduzioni.

Mostra la soluzione

Prima vendita: 12.000 − 7.000 = 5.000 euro. Seconda vendita: costo non documentato, quindi pari a zero; plusvalenza 3.000 euro. Proventi da detenzione: 500 euro, senza deduzioni. Base al 33 %: 5.000 + 3.000 + 500 = 8.500 euro; imposta 8.500 × 33 % = 2.805 euro. Token in euro: 200 × 26 % = 52 euro. Totale: 2.805 + 52 = 2.857 euro. Nessuna franchigia si applica, perché i redditi sono realizzati dopo il 2024.

Risposta: 2.857 euro di imposta sostitutiva

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