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Bonus mobili e adempimenti: come non perdere la detrazione
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 4 sezioni · 410 parole · 5 min
Esempio numerico
Due appartamenti, due tetti
Stefano ristruttura nel 2026 sia la casa in cui vive sia un piccolo appartamento che affitta, e arreda entrambi: 6.000 euro di mobili per il primo, 3.000 euro per il secondo. Il tetto vale per unità: sul primo conta fino a 5.000 euro, sul secondo per intero. La detrazione è il 50 % di 8.000 euro, cioè 4.000 euro.
Esempio numerico
Arredi in due anni per gli stessi lavori
Lucia ha iniziato i lavori nel 2025 e quell'anno ha comprato mobili per 3.000 euro, detraendoli. Nel 2026, a lavori proseguiti, compra un divano da 4.000 euro. Il tetto del 2026 va ridotto delle spese già agevolate: 5.000 − 3.000 = 2.000 euro. La detrazione sul divano è il 50 % di 2.000 euro, cioè 1.000 euro.
Esempio numerico
Una rata più grande dell'imposta
Giorgio ha un'Irpef lorda di circa 2.000 euro l'anno. Se nel 2026 spende 60.000 euro sulla propria abitazione principale, la rata annua della detrazione è di 3.000 euro. Ogni anno potrà ridurre l'imposta solo fino ad azzerarla: circa 1.000 euro di rata restano senza imposta su cui agire.
Caso pratico
Il conto di Marco
Marco, proprietario, ha ristrutturato nel 2026 la casa in cui vive a Bari, pagando i lavori con regolare bonifico per 40.000 euro. Nello stesso anno compra mobili e una lavastoviglie di classe F per 6.500 euro complessivi, trasporto e montaggio compresi: 5.600 euro pagati con carta, di cui 700 per la lavastoviglie, e 900 euro in contanti per un armadio. Quale detrazione annua otterrà sommando lavori e arredi?
Suggerimento: Per gli arredi eliminate prima le spese che non hanno i requisiti, per il mezzo di pagamento o per la classe energetica, poi applicate il tetto. Per i lavori verificate aliquota e tetto dell'abitazione principale.
Mostra la soluzione
Lavori: abitazione principale del proprietario, spese 2026, quindi 50 %; 40.000 euro stanno sotto 96.000, la detrazione è 20.000 euro, cioè 2.000 euro l'anno. Arredi: l'armadio pagato in contanti, 900 euro, è escluso; la lavastoviglie di classe F, 700 euro, è inferiore alla classe E richiesta ed è esclusa. Restano 5.600 − 700 = 4.900 euro, sotto il tetto di 5.000: 4.900 × 50 % = 2.450 euro, cioè 245 euro l'anno. Il contante gli costa poco: senza di esso, 4.900 + 900 = 5.800 euro sarebbero scesi al tetto di 5.000, cioè solo 100 euro di spesa e 50 euro di detrazione in più. Totale: 2.000 + 245 = 2.245 euro l'anno per dieci anni.
Risposta: 2.245 euro l'anno per dieci anni
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