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Dal lordo al netto: contributi, IRPEF, addizionali e conguaglio in busta paga
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 2 sezioni · 222 parole · 3 min
Esempio numerico
L'addizionale comunale di Andrea
Andrea vive in un Comune che applica lo 0,8 % e ha un imponibile di 27.300 euro. L'addizionale dell'anno vale 27.300 × 0,8 % = 218,40 euro. L'acconto per l'anno successivo è il 30 % di quella cifra: 65,52 euro. Il datore trattiene entrambi a rate nel corso dell'anno seguente.
Caso pratico
Il primo anno di Andrea
Andrea lavora a tempo indeterminato per tutto il 2026 con una retribuzione lorda annua di 30.000 euro. La sua Certificazione Unica indica 2.700 euro di contributi previdenziali a suo carico. Non ha altri redditi né oneri. Calcolate il suo imponibile, l'IRPEF lorda, la detrazione per lavoro dipendente e l'IRPEF netta, prima delle misure sul cuneo fiscale del secondo modulo.
Suggerimento: Togliete i contributi dal lordo. L'imponibile cade nella seconda fascia della detrazione: troncate il rapporto alla quarta cifra decimale e controllate la maggiorazione.
Mostra la soluzione
Imponibile: 30.000 − 2.700 = 27.300 euro. IRPEF lorda: tutto nel primo scaglione, 27.300 × 23 % = 6.279 euro. Detrazione: reddito tra 15.000 e 28.000 euro, seconda fascia. Rapporto: (28.000 − 27.300) / 13.000 = 0,053846…, troncato a 0,0538. Detrazione: 1.910 + 1.190 × 0,0538 = 1.910 + 64,02 = 1.974,02 euro. Il reddito supera 25.000 euro e non 35.000: si aggiungono 65 euro, totale 2.039,02 euro. IRPEF netta: 6.279 − 2.039,02 = 4.239,98 euro.
Risposta: IRPEF netta di 4.239,98 euro
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