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La dichiarazione annuale Iva e l'opzione per l'Iva per cassa

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 2 sezioni · 349 parole · 3 min

Esempio numerico

Una fattura, due trimestri

Un grossista per cassa consegna e fattura il 15 febbraio merce per 20.000 € più 4.400 € di Iva a un'impresa cliente, che paga il 10 maggio. Nella Comunicazione del primo trimestre l'imponibile di 20.000 € entra nel rigo VP2, ma il rigo VP4 non contiene quei 4.400 €. L'imposta diventa esigibile a maggio ed entra nel rigo VP4 del secondo trimestre, con il versamento relativo.

Caso pratico

Il primo semestre di un grossista per cassa

Un grossista trimestrale ordinario ha optato per l'Iva per cassa. Il 10 marzo consegna e fattura merce a due imprese clienti: fattura A per 10.000 € più 2.200 € di Iva, pagata il 15 maggio; fattura B per 5.000 € più 1.100 € di Iva, ancora non pagata a fine anno, senza che il cliente sia sottoposto a procedure concorsuali. A febbraio ha ricevuto una fattura d'acquisto per 3.000 € più 660 € di Iva, che paga al fornitore il 20 aprile. Quanta Iva liquida nel primo e nel secondo trimestre, prima dell'eventuale maggiorazione dell'1 %, e che cosa accade all'Iva della fattura B?

Suggerimento: Per ogni fattura chiedetevi in quale trimestre avviene l'incasso o il pagamento, e ricordate il limite di un anno dall'effettuazione.

Mostra la soluzione

Primo trimestre: nessuna fattura è stata incassata e l'acquisto non è ancora stato pagato, quindi l'Iva esigibile è zero e l'Iva detraibile è zero; la liquidazione è nulla, anche se gli imponibili di 15.000 € e di 3.000 € compaiono nei righi VP2 e VP3 della Comunicazione. Secondo trimestre: la fattura A è incassata il 15 maggio, quindi 2.200 € diventano esigibili; l'acquisto è pagato il 20 aprile, quindi 660 € diventano detraibili; il saldo è 2.200 − 660 = 1.540 €, a cui il trimestrale ordinario aggiunge poi l'1 % di interessi. La fattura B non è incassata: la sua imposta di 1.100 € diventa comunque esigibile un anno dopo l'effettuazione dell'operazione, cioè il 10 marzo dell'anno successivo, ed entra nella liquidazione di quel trimestre.

Risposta: Zero nel primo trimestre, 1.540 € nel secondo; i 1.100 € della fattura B diventano esigibili il 10 marzo dell'anno successivo

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