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Il piano di ammortamento fiscale dei beni materiali: costo, entrata in funzione, coefficienti ed eliminazione

Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 6 sezioni · 577 parole · 7 min

Esempio numerico

Il costo fiscale di un forno industriale

Un panificio acquista un forno a 30.000 euro, paga 1.200 euro di trasporto e 800 euro di installazione, e finanzia l'acquisto con un prestito che nel primo anno costa 900 euro di interessi. Il costo ammortizzabile è 30.000 + 1.200 + 800 = 32.000 euro. Gli interessi non si aggiungono: si deducono secondo le regole proprie degli interessi passivi.

Esempio numerico

Un piano con coefficiente ipotetico del 20 %

Un'impresa mette in funzione nel 2026 un'attrezzatura da 50.000 euro. Ipotizziamo, solo per l'esempio, un coefficiente tabellare del 20 %. Nel 2026 la quota massima è 50.000 × 10 % = 5.000 euro. Dal 2027 al 2030 è 10.000 euro all'anno. Nel 2031 restano 5.000 euro, dedotti come ultima quota.

Esempio numerico

Un bilancio più veloce del fisco

Una SRL ammortizza in bilancio un impianto da 60.000 euro in quattro anni, cioè 15.000 euro all'anno dopo il primo. Con un coefficiente ipotetico del 12,5 %, il massimo fiscale a regime è 7.500 euro. Ogni anno 7.500 euro tornano in aumento e verranno recuperati quando il bilancio avrà terminato l'ammortamento.

Esempio numerico

Un furgone distrutto in un incidente

Un'impresa di consegne ha un veicolo da lavoro costato 36.000 euro, con 21.600 euro già dedotti. A giugno 2026 il mezzo è distrutto e rottamato, senza alcun indennizzo. Il costo residuo di 36.000 − 21.600 = 14.400 euro si deduce interamente nel 2026, anziché nei due esercizi che il piano prevedeva ancora.

Caso pratico

Il tornio di Marco e l'impianto di aspirazione

La SRL di Marco acquista a novembre 2026 un tornio da 40.000 euro, più 2.000 euro di trasporto e montaggio, e lo mette in funzione a marzo 2027. Nello stesso novembre acquista e mette subito in funzione un impianto di aspirazione da 24.000 euro. Ipotizziamo per entrambi i beni, solo per l'esercizio, un coefficiente tabellare del 15 %. Il bilancio 2026 stanzia sull'impianto una quota di 3.600 euro. Qual è l'ammortamento fiscalmente deducibile nel 2026, e quale rettifica serve in dichiarazione?

Suggerimento: Chiedetevi per ogni bene se è entrato in funzione nel 2026, poi applicate il coefficiente ridotto del primo esercizio e confrontatelo con la quota stanziata in bilancio.

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Tornio: entra in funzione nel 2027, quindi nel 2026 non produce quote, anche se il suo costo fiscale di 42.000 euro è già definito. Impianto: in funzione dal 2026, primo esercizio con coefficiente dimezzato, 24.000 × 7,5 % = 1.800 euro. Il bilancio ne ha stanziati 3.600: la differenza di 1.800 euro si riprende in aumento nel 2026 e si recupererà negli ultimi anni del piano fiscale.

Risposta: 1.800 euro deducibili, 1.800 euro in aumento

Caso pratico

Un piano interrotto dalla rottamazione

Una ditta artigiana in contabilità ordinaria ha messo in funzione nel 2023 una macchina da 18.000 euro, con un coefficiente ipotetico del 20 %, e ha sempre stanziato in bilancio il massimo fiscale. A settembre 2026 la macchina si guasta in modo irreparabile e viene rottamata, con verbale del centro di smaltimento. Quanto può dedurre la ditta per quella macchina nel 2026?

Suggerimento: Ricostruite le quote dedotte dal 2023 al 2025, ricordando la metà del primo anno, poi applicate la regola sull'eliminazione dei beni non ancora ammortizzati.

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Quote dedotte: 2023 a metà, 18.000 × 10 % = 1.800 euro; 2024 e 2025 a pieno, 3.600 euro ciascuno. Totale dedotto 1.800 + 3.600 + 3.600 = 9.000 euro. Nel 2026 la macchina esce dal complesso produttivo: il costo residuo 18.000 − 9.000 = 9.000 euro è deducibile per intero in quell'esercizio.

Risposta: 9.000 euro nel 2026

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