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Deduzione previdenza complementare — limite e risparmio Irpef

I contributi versati alla previdenza complementare, tuoi e del datore di lavoro, si deducono dal reddito complessivo fino a 5.300 euro all'anno a partire dal periodo d'imposta 2026 (prima il limite era di 5.164,57 euro). Il TFR conferito al fondo non conta nel limite. Il risparmio dipende dallo scaglione: ogni euro dedotto vale il 23%, il 33% o il 43% di Irpef lorda.

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Fonti e ipotesi

Ipotesi di calcolo

  • Limite dell'art. 8, comma 4, del d.lgs. 252/2005, elevato a 5.300 euro dal periodo d'imposta 2026 dalla legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), le cui modifiche si applicano dal 1° luglio 2026: il calcolatore applica il nuovo limite a tutto il 2026.
  • Contano i contributi a carico tuo e del datore di lavoro o committente; il TFR maturando conferito al fondo è un'altra fonte di finanziamento e resta fuori dal limite.
  • Il risparmio è la differenza di Irpef lorda con le aliquote del 2026, calcolata sul reddito imponibile che indichi prima di questa deduzione. Non tiene conto delle addizionali regionale e comunale né dell'effetto sulle detrazioni.
  • Non sono calcolati: la deduzione maggiorata per i lavoratori di prima occupazione, i contributi versati per familiari a carico (che condividono lo stesso limite) e la tassazione delle prestazioni.

Per approfondire

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Risultato fornito a solo scopo informativo; non costituisce una consulenza fiscale personalizzata. Verifica la tua situazione con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o un professionista abilitato.