La Verdi Alimentare S.p.A., azienda dolciaria veneta con 14 milioni di euro di ricavi, riceve un'offerta di acquisizione. Il consiglio di amministrazione deve sapere quanto vale davvero la società prima di trattare. Patrimonio, redditi futuri, flussi di cassa, multipli dei concorrenti quotati: ogni metodo dà un numero diverso, e saperli combinare è il mestiere dell'analista.
Metodo patrimoniale
Valuta l'azienda come somma algebrica delle attività e passività a valori correnti (patrimonio netto rettificato). Adatto a holding immobiliari e società patrimoniali; ignora la redditività prospettica.
Metodo reddituale
Attualizza i redditi medi normalizzati attesi a un tasso che riflette il rischio. Coglie la capacità di generare utili, ma dipende dalla qualità delle stime di reddito.
Il metodo finanziario (DCF) attualizza i flussi di cassa futuri e rappresenta lo standard internazionale. Il metodo dei multipli confronta l'azienda con società comparabili quotate o transazioni recenti. Nella prassi italiana si usa spesso un approccio misto, ponderando più metodi per ridurre la soggettività.
La scelta dipende dal settore: patrimoniale per le immobiliari, reddituale per le società mature, DCF per le imprese in crescita, multipli per le aziende con buoni comparabili su Euronext Milan.
Avviamento
Maggior valore pagato rispetto al patrimonio netto rettificato, che riflette la capacità dell'azienda di generare sovraredditi. Iscrivibile in bilancio solo se acquisito a titolo oneroso (art. 2426, n. 6, C.C.) e disciplinato dall'OIC 24.
Secondo l'art. 2426, n. 6, del Codice Civile, l'avviamento è ammortizzato secondo la sua vita utile; quando non è stimabile attendibilmente, l'OIC 24 prevede un periodo non superiore a dieci anni. L'avviamento è inoltre soggetto a impairment test secondo l'OIC 9 in presenza di indicatori di perdita di valore.
| Metodo | Base di calcolo | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Patrimoniale | Patrimonio netto rettificato | Holding, immobiliari |
| Reddituale | Redditi normalizzati attualizzati | Società mature stabili |
| Finanziario (DCF) | Flussi di cassa attualizzati | Imprese in crescita |
| Multipli | EV/EBITDA, P/E di comparabili | Settori con buoni comparabili quotati |
Con un EBITDA di 2,1 mln € e un multiplo EV/EBITDA di 6× (mediana dei comparabili dolciari su Euronext Milan), l'enterprise value si stima a 12,6 mln €. Detratto il debito finanziario netto di 1,8 mln €, l'equity value è pari a circa 10,8 mln €: la base da cui il CdA parte per negoziare.
Richtige Antwort : Sempre, purché sia documentato con perizia
L'art. 2426, n. 6, C.C. consente l'iscrizione dell'avviamento solo se acquisito a titolo oneroso (es. in un'acquisizione). L'avviamento autogenerato non è capitalizzabile.
Richtige Antwort : P/BV (Prezzo/Patrimonio Netto)
EV/EBITDA è il multiplo di riferimento per le PMI industriali: normalizza per la struttura finanziaria e le differenze di ammortamento, rendendo i confronti più affidabili. Per le PMI italiane il range tipico è 4-7×.
⚠️Usare un solo metodo
→ Ogni metodo ha limiti: ponderare almeno due approcci (es. DCF + multipli) per una stima robusta.
⚠️Capitalizzare avviamento generato internamente
→ L'art. 2426 n. 6 C.C. consente l'iscrizione solo dell'avviamento acquisito a titolo oneroso, mai di quello autogenerato.
⚠️Ignorare l'impairment test
→ L'avviamento va verificato secondo l'OIC 9 in presenza di indicatori di perdita: l'ammortamento non basta.
analista di valutazione d'azienda (Italia)
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