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Il domicilio digitale e il diritto annuale: gli obblighi di ogni anno
Gli esempi numerici del modulo, poi casi da risolvere prima di scoprirne la soluzione · 2 sezioni · 262 parole · 3 min
Esempio numerico
Giulia paga in ritardo di qualche settimana
La SRL di Giulia, a Bologna, ha avuto 80.000 € di fatturato nel 2025 e nessuna unità locale: deve 120 € per il 2026. La società non rientra nella proroga e Giulia paga il 24 luglio, dentro i 30 giorni successivi al 30 giugno. Aggiunge lo 0,40%, cioè 0,48 €, e versa con F24 120,48 € indicando BO come codice ente.
Caso pratico
La SRL di Paolo a fine anno
Paolo è amministratore unico di una SRL con sede a Bologna, fatturato 2025 di 95.000 € e un'unità locale in provincia. La casella PEC della società è scaduta a febbraio 2026 e nessuno se n'è accorto. Paolo decide di chiudere la società: l'assemblea approva il bilancio finale di liquidazione il 10 dicembre 2026. Quali rischi corre per la PEC, e che cosa deve fare per non dovere il diritto annuale 2027?
Suggerimento: Separate le due questioni: la PEC scaduta è un domicilio non valido; per il diritto annuale guardate la data del bilancio finale e il termine per chiedere la cancellazione.
Mostra la soluzione
Una PEC scaduta equivale a un domicilio digitale non valido: la Camera può attribuire un domicilio d'ufficio attivo solo in ricezione e applicare la sanzione per le società, da 206 € a 2.064 €, ridotta a 412 € se pagata entro 60 giorni dalla contestazione. Paolo deve comunicare subito una PEC valida, gratuitamente. Quanto al diritto annuale, con il bilancio finale approvato nel 2026 l'obbligo cessa dal 2027 purché la cancellazione sia chiesta entro il 30 gennaio 2027.
Risposta: Nuova PEC subito; cancellazione entro il 30 gennaio 2027
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