La Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive — 2022/2464/UE) ha abrogato e sostituito la precedente Direttiva NFRD (2014/95/UE), recepita in Italia con il D.Lgs. 254/2016 (DNF — Dichiarazione Non Finanziaria). Il D.Lgs. 125/2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 settembre 2024, ha recepito la CSRD in Italia, modificando il D.Lgs. 254/2016 e il Codice Civile.
La CSRD amplia significativamente la platea dei soggetti obbligati (da circa 1.000 a oltre 50.000 aziende in Europa), introduce standard obbligatori unici (ESRS — European Sustainability Reporting Standards), estende il perimetro della rendicontazione all'intera catena del valore e rende obbligatoria l'assurance esterna.
Il calendario di applicazione prevede tre ondate: dal 1° gennaio 2024 (prima relazione 2025) per le grandi imprese di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti già soggette alla NFRD; dal 1° gennaio 2025 (prima relazione 2026) per le altre grandi imprese con almeno 2 dei 3 criteri: oltre 250 dipendenti, stato patrimoniale netto superiore a 25 mln €, ricavi netti superiori a 50 mln €. Le PMI non quotate possono aderire volontariamente agli standard ESRS semplificati (VSME — Voluntary SME standard).
Il responsabile sostenibilità di Esposito Group SpA (grande impresa manifatturiera non quotata, 680 dipendenti, 68 mln € ricavi, 31 mln € patrimonio netto) deve stabilire quando scatta l'obbligo CSRD. La società supera 2 dei 3 criteri della seconda ondata (250+ dipendenti: sì; 50 mln € ricavi: sì; 25 mln € SP: sì). L'obbligo parte dall'esercizio 2025, con prima pubblicazione nella relazione sulla gestione 2026. La società aveva già redatto la DNF ex D.Lgs. 254/2016 per il 2023: deve ora migrare dagli standard GRI alle ESRS obbligatorie, implementando la doppia analisi di materialità entro fine 2024.
La società supera 2 dei 3 criteri della seconda ondata (250+ dipendenti e > 50 mln € ricavi). Non essendo una GIE ex NFRD, ricade nella seconda ondata con obbligo dal 2025 e prima relazione nel 2026.
⚠️Confondere la scadenza dell'obbligo CSRD con quella della prima pubblicazione
→ L'esercizio di applicazione (es. 2025 per la seconda ondata) indica l'anno dei dati, non l'anno di pubblicazione. La relazione sulla gestione che contiene i dati ESG 2025 sarà approvata e pubblicata nel 2026. Pianificare la raccolta dati e l'analisi di materialità almeno 18 mesi prima della scadenza.
⚠️Ritenere che la DNF ex D.Lgs. 254/2016 sia sufficiente per il primo anno CSRD
→ La CSRD sostituisce integralmente la NFRD/DNF. La struttura degli standard ESRS è molto più dettagliata rispetto alla rendicontazione GRI o IIRC precedente. Non è possibile 'adattare' una DNF esistente senza una revisione strutturale completa che includa la doppia materialità.
⚠️Applicare la CSRD solo alla capogruppo ignorando le società del gruppo
→ Le grandi imprese soggette alla CSRD devono rendicontare su base consolidata, coprendo tutte le filiali incluse nel perimetro di consolidamento. Le controllate non devono redigere rendicontazione separata se incluse nel consolidato della madre.
responsabile sostenibilità (Italia)
Domande suggerite