Vai al contenuto

Detrazione inquilini — affitto dell'abitazione principale

Chi affitta la propria abitazione principale con un contratto della legge 431/1998 detrae 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 150 euro fino a 30.987,41 euro. Con un contratto a canone concordato gli importi salgono a 495,80 e 247,90 euro; il lavoratore dipendente trasferito per lavoro ha diritto, per i primi tre anni, a 991,60 e 495,80 euro. La detrazione si rapporta ai giorni dell'anno e la parte che supera l'imposta viene riconosciuta comunque.

Regole 2026 — verificate il 25 settembre 2026Gratis, senza account

Il tuo risultato

Compila i campi, poi avvia il calcolo: il dettaglio completo compare qui, gratis.

Fonti e ipotesi

Ipotesi di calcolo

  • Regole dell'art. 16 del TUIR nel testo in vigore per il 2026, riprese dall'art. 16 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 117/2026), che esprime in euro gli importi che il vecchio testo indicava ancora in lire.
  • La detrazione è rapportata ai giorni in cui l'immobile è stato la tua abitazione principale e divisa tra i cointestatari del contratto che ne hanno diritto. Il reddito complessivo comprende anche quello degli immobili locati con cedolare secca.
  • Se indichi l'imposta lorda al netto delle detrazioni per familiari a carico e per redditi di lavoro, la parte di detrazione che non trova capienza non va persa: la legge la riconosce come somma a tuo favore.
  • Le detrazioni per gli inquilini non si cumulano tra loro: se hai tra 20 e 30 anni, confronta questo risultato con la detrazione per i giovani e scegli la più favorevole. Non è calcolata la detrazione per gli studenti universitari fuori sede.

Leggi in inglese

Risultato fornito a solo scopo informativo; non costituisce una consulenza fiscale personalizzata. Verifica la tua situazione con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o un professionista abilitato.