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Deduzione spese mediche e di assistenza per disabili — quanto fa risparmiare

Le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute da persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104, si deducono per intero dal reddito complessivo, senza limite e senza franchigia. Il risparmio d'imposta dipende dallo scaglione: con un reddito di 40.000 euro, 5.000 euro dedotti fanno risparmiare 1.650 euro di Irpef lorda.

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Fonti e ipotesi

Ipotesi di calcolo

  • Deduzione dell'art. 10, comma 1, lettera b), del TUIR: si sottrae dal reddito complessivo prima di applicare le aliquote dell'art. 11 (23%, 33% e 43%). Spetta anche per le spese sostenute per i familiari indicati dall'art. 433 del codice civile, anche se non fiscalmente a carico.
  • Rientrano le spese mediche generiche (visite del medico generico, medicinali) e quelle di assistenza specifica (assistenza infermieristica e riabilitativa, personale qualificato addetto all'assistenza diretta). Le spese specialistiche, chirurgiche e per protesi seguono invece la detrazione del 19% con franchigia.
  • Il risparmio è calcolato sull'Irpef lorda, come differenza tra l'imposta prima e dopo la deduzione; non tiene conto di detrazioni, addizionali regionali e comunali. La deduzione non può superare il reddito complessivo.
  • Non sono calcolati: la detrazione del 19% delle altre spese sanitarie, la verifica della certificazione di invalidità, l'Irpef netta e le addizionali.

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Risultato fornito a solo scopo informativo; non costituisce una consulenza fiscale personalizzata. Verifica la tua situazione con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o un professionista abilitato.